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CorrSera: Intervista a Luigi Negri: “No alla stampa cattolica giustizialista”
CORRIERE DELLA SERA INTERVISTA VESCOVO NEGRI – Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, rilascia una intervista al Corriere della Sera. Si parla di certe dichiarazioni politiche di organi di stampa cattolici, in primis Famiglia Cristiana. Per il vescovo, “il giustizialismo delle denunce della stampa cattolica non fa fare un passo avanti nella soluzione dei problemi del paese”.
Negri specifica bene che quella dei giornali cattolici non è la posizione della Chiesa italiana, anzi: “Un certo giustizialismo – si badi bene – non della Chiesa, ma della stampa cattolica, soddisfa perché denuncia”. Il vescovo fa riferimento alle recenti dichiarazioni di Famiglia Cristiana in cui si dice che l’opinione pubblica è “disgustata di una classe dirigente incapace, immorale, che pensa solo a se stessa”. Per Negri, esprimersi in questo modo non serve a “fare il benché minimo passo in avanti alla società e al Paese. Denuncia appunto, ma non costruisce”. Per costruire, invece, dice il prelato, “ci vuole una cultura diversa che nasce dall’educazione. Una educazione non verbalistica, che faccia crescere generazioni nuove di giovani e quindi di cittadini, una cultura che investa di sé anche quel singolare ambito di esercizio della carità che come diceva Paolo VI è la politica”.
Negri specifica bene che quella dei giornali cattolici non è la posizione della Chiesa italiana, anzi: “Un certo giustizialismo – si badi bene – non della Chiesa, ma della stampa cattolica, soddisfa perché denuncia”. Il vescovo fa riferimento alle recenti dichiarazioni di Famiglia Cristiana in cui si dice che l’opinione pubblica è “disgustata di una classe dirigente incapace, immorale, che pensa solo a se stessa”. Per Negri, esprimersi in questo modo non serve a “fare il benché minimo passo in avanti alla società e al Paese. Denuncia appunto, ma non costruisce”. Per costruire, invece, dice il prelato, “ci vuole una cultura diversa che nasce dall’educazione. Una educazione non verbalistica, che faccia crescere generazioni nuove di giovani e quindi di cittadini, una cultura che investa di sé anche quel singolare ambito di esercizio della carità che come diceva Paolo VI è la politica”.
Rispetto al fatto che per educare ci vogliono anche decenni, come fa notare il giornalista, mentre i problemi sono adesso, Negri risponde così: “Siamo gli epigoni di un mondo che ha preteso di vivere senza Dio”. Per Luigi Negri, “la Chiesa ha questa vocazione educativa: il suo compito è l’annunzio di Gesù Cristo salvatore. Cristo stesso” continua “mise in guardia dai farisei che gridano allo scandalo e magari hanno da farsi perdonare colpe più grandi di altri”.
Per Negri, infine, vale il monito del cardinale Bagnasco di seguire l’esempio dei martiri: “I martiri esistono anche oggi, come gli otto medici uccisi in Afghanistan dai talebani, messi a morte non perché curavano i poveri ma perché cristiani. Sono i martiri che dimostrano che una vita positiva è possibile”.
Per Negri, infine, vale il monito del cardinale Bagnasco di seguire l’esempio dei martiri: “I martiri esistono anche oggi, come gli otto medici uccisi in Afghanistan dai talebani, messi a morte non perché curavano i poveri ma perché cristiani. Sono i martiri che dimostrano che una vita positiva è possibile”.
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