🇮🇹 Il mio impegno per la famiglia 🇮🇹

L’Europa deve mettere la famiglia al centro di tutte le sue politiche sociali!

Trascurare la famiglia e attaccarla rendendola più fragile ha colpito il nucleo fondante della convivenza umana e provocato un indebolimento di tutte le reti e le relazioni sociali.
La difesa e il rafforzamento della famiglia vanno posti al centro di una politica sociale europea che non può più essere competenza di ogni singolo paese con scompensi insopportabili.

Il nostro Paese è quello in maggiore sofferenza: pochi figli, scarso sostegno alla natalità, limiti alla libertà di educazione penalizzano il nostro futuro.

Servono assegni familiari e detrazioni fiscali che crescano con il crescere del numero dei figli, politiche di conciliazione dei tempi per permettere a chi lavora di assistere i figli. E serve l’applicazione del quoziente familiare, già approvato in Lombardia: più figli e anziani hai in casa, meno tasse paghi.

Anche per questo mi candido al Parlamento Europeo.

Mi impegnerò perciò affinchè l’Europa tuteli la famiglia, ne sostenga la natalità con politiche che ne riconoscono la funzione essenziale e con risorse adeguate. Per la libertà di educazione, per il diritto delle famiglie a crescere ed educare i figli.

La crisi sociale non si risolve se non si affronta alla radice la crisi demografica. Le previsioni dicono che tra poco più di trentanni la popolazione della sola Nigeria supererà quella dell’intera Europa degli attuali 27 Stati membri!

E quanto a tasso di fertilità sappiamo tutti che l’Italia è tra i fanalini di coda.
Più figli, più giovani rendono l’Italia e l’Europa più orientate al futuro.

In Europa lavorerò perché chi alimenta la speranza si senta valorizzato, aiutato, sostenuto.