Bresciaoggi 27 Gennaio 2010
 
Torna alla ribalta l’autostrada della Valtrompia: un problema vecchio di quasi mezzo secolo mai risolto. «Ma questa volta – sottolinea Mauro Parolini, assessore provinciale ai Lavori pubblici – non sarà la solita boutade elettorale (la consultazione regionale è alle porte e lui è candidato, ndr), bensì l’inizio concreto di un intervento. Espletati i vari passaggi burocratici, le difficoltà dei ricorsi, le procedure d’infrazione alla Commissione europea, finalmente possiamo dire che qualcosa si sta muovendo».
La prova delle dichiarazioni di parolini? La presenza del dott. Giuseppe Salerno del Compartimento Anas di Milano che ha illustrato, nella sede della Comunità Montana di Valle Trompia, con la partecipazione degli amministratori locali, delle associazioni dei trasportatori e degli artigiani, i sindacati, gli operatori economici, a che punto si trovano le procedure per l’inizio dei lavori. «Il progetto – spiega Salerno -, pronto da 6 anni, (approvato dal Cipe) conclude l’iter previsto dalla Legge obiettivo, mentre quello esecutivo è del 2007 e prevede la realizzazione dei primi due stralci. In questo periodo abbiamo costituito l’Ufficio direzione lavori». Il primo atto? «La procedura più importante è l’acquisizione delle aree. A questo proposito abbiamo avviato gli espropri, mediante lettera ai soggetti interessati. Inoltre, c’è stato un primo incontro con i sindaci dei Comuni sui cui territorio passa il 1° lotto, costituendo un tavolo informativo e di confronto per interloquire correttamente sui problemi che possano verificarsi».
Salerno nutre un certo ottimismo: «Ci sono le premesse per arrivare al momento della consegna dei lavori senza creare alcun contenzioso». E a che punto si trova la gara d’appalto? «Siamo nella fase di conclusione con l’esame delle offerte». parolini ha sottolineato invece il ruolo di mediazione dei Comuni e della Provincia, non nascondendo le difficoltà per arrivare ad una soluzione bonaria («l’Anas ha già stanziato 40 milioni di euro»), distinguendo tra chi è proprietario di un’area, chi vede la propria attività agricola penalizzata dagli espropri, chi possiede un capannone industriale, chi sarà costretto a vedere demolita la sua casa con il conseguente risarcimento».
Ci vorranno tre anni per eseguire l’opera (il 1° lotto comporta una spesa di 250 milioni di euro per un tratto di 5 chilometri da Concesio a Sarezzo con l’attraversamento in galleria del territorio di Villa Carcina su una strada a due corsie per senso di marcia più una di sosta per l’emergenza). Infine ci sarà l’impegno in un prossimo incontro di illustrare il progetto nel dettaglio, prendendo in esame anche i successivi tronchi per Ospitaletto e per Lumezzane. Il progetto prevede anche la realizzazione di un sottopasso, in direzione Gardone e viceversa con l’eliminazione dell’esistente semaforo a Sarezzo per Lumezzane con, a raso strada, una rotatoria. Numerosi gli interventi della platea che hanno espresso soddisfazione sulla fattibilità dell’opera. Assente all’incontro Bruno Bettinsoli, presidente della Comunità montana, per la morte del padre. Infine l’assessore parolini, si è rammaricato per l’assenza degli amministratori di quattro Comuni governati dal centro sinistra che «hanno perso l’occasione per lavorare per il bene della Valtrompia».