Per il lavoro e la crescita

“Chi non lavora non mangia” diceva mio padre. Ed era un invito perentorio a fare la propria parte. Ma nelle sue parole risuonava l’orgoglio di chi, lavorando, provvedeva a far crescere la propria famiglia.
Nel lavoro c’è la dignità di ogni uomo e il diritto al lavoro è il primo dei diritti, come dice la nostra Costituzione.
Più lavoro significa anche più benessere e maggior capacità di aiutare anche chi ha bisogno.
Questa è l'equazione di una crescita buona e possibile per l’Italia e da portare in Europa.
Purtroppo il lavoro non si crea né con le parole né per legge: servono investimenti, innovazione, regole semplici ed efficaci, consapevolezza che il destino dei lavoratori e dell’impresa sono strettamente legati.
Come si fa a creare lavoro se si dice no a tutto e si blocca ogni tipo di attività di sviluppo?

Bisogna avere il coraggio di dire Sì.

ad un uso più efficiente dei fondi di investimento europei nei settori strategici di sviluppo della nostra economia e di tutela anche delle nostre imprese, piccole e grandi.
a leggi che facilitano l’accesso al credito per le nostre piccole e medie imprese.
a Direttive europee per promuovere l'occupazione femminile, garantire parità di salario e il miglior supporto possibile alla maternità e alla paternità.
a leggi per la piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione equamente retribuita.
a leggi di sostegno ai cittadini con disabilità e a leggi che incentivino l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.


Questo è il mio impegno per difendere e promuovere il LAVORO nel Parlamento Europeo