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Bresciaoggi 4 febbraio 2010
 
Brebemi sarà pronta con tre mesi di anticipo. Per andare da Brescia a Milano con la «direttissima» non bisognerà aspettare il 31 dicembre 2012. Si potrà fare dal 30 settembre. È una sfida possibile, annunciata ieri dal presidente Francesco Bettoni in Prefettura (presente anche il vice Mauro parolini) in occasione della firma del Protocollo della legalità con il prefetto Narcisa Brassesco Pace, il presidente Cal (Concessioni autostradali lombarde) Mauro Coletta e Sabino Del Balzo direttore del Consorzio Bbm costituito dalle imprese Pizzarotti e Unieco, general contractor dell’opera.
Se l’obiettivo del trimestre di anticipo sarà centrato, lo si dovrà anche a quel Protocollo. E tutti i firmatari lo hanno sottolineato. Il documento fissa i criteri e le norme per effettuare i controlli antimafia ed evitare infiltrazioni della delinquenza organizzata nell’esecuzione dei lavori. Brescia non è un territorio a rischio, ma intorno a Brebemi girano parecchi soldi, e non si sa mai. Se un’impresa non autorizzata riuscisse a entrare nel progetto scatterebbero procedure lunghe e complesse. Le perdite di tempo sarebbero inevitabili, e anche lunghe. La cosa migliore è predisporre un «filtro» a maglie strette, che renda molto difficile contatti indesiderati.
E PROPRIO a questo punta il Protocollo, che «facilita i controlli con criteri preventivi», spiega Bettoni mentre esprime soddisfazione per «il grande tempismo con cui è stato approntato». Coletta si dice «prontissimo a dare la massima collaborazione alle richieste relative alla parte amministrativa avanzate dalla prefettura». Del Balzo ricorda che il Consorzio da lui diretto gestisce già tre protocolli simili, che si sono rivelati efficaci in Calabria e Campania, «territori ben più difficili di quello bresciano». Il Prefetto promette di «dare disposizioni perché gli uffici lavorino con la massima celerità qualora non si verifichino impedimenti». Ma sottolinea che la materia è «delicata» e «bisogna procedere con grande attenzione». Insomma, «faremo il possibile – assicura Brassesco Pace – poiché comprendiamo bene le ragioni anche economiche che stanno dietro l’opera».
Il presidente Bettoni, in ogni caso, si dice certo che tutto filerà liscio. «A suo tempo, quando si trattava della gara per l’assegnazione della concessione, abbiamo detto che saremmo riusciti a vincere perché abbiamo sempre operato in trasparenza – ricorda -, ora che siamo quasi nel pieno dei lavori con cinque grandi cantieri aperti continueremo a operare così, e faremo barriera contro le infiltrazioni mafiose. Grazie al contributo della Prefettura e delle Forze dell’ordine possiamo riuscirci».
Al lavoro sono già 200 imprese con più di 500 dipendenti – spiega il presidente Brebemi -. Sono operativi nel cantiere aperto in provincia di Brescia, in quello in provincia di Milano e nei tre della Bergamasca. E per ora «siamo perfettamente in linea con il crono programma». Anticipare di tre mesi può sembrare un dettaglio, ma «avrà ricadute straordinariamente positive sul territorio – sottolinea -, per l’economia, la società e l’ambiente. Siamo consapevoli dell’importanza della partita che si gioca, e ciò ci fa implementare gli sforzi».
UN PROTOCOLLO che dà un contributo ritenuto fondamentale per il rispetto dei tempi, giacchè offre garanzie di legalità e permette di lavorare con tranquillità. Insomma, serve a tutti, e ieri pomeriggio tutti gli attori coinvolti lo hanno riconosciuto all’unisono. Serve alla concessionaria Cal che può monitorare attentamente i lavori per evitare ritardi, al Consorzio di imprese che vede le istituzioni «far quadrato per valorizzare lavoro e competenze», come dice Del Balzo, a Brebemi per guardare con meno ansia al traguardo.MI.VA.