Milano, 20 apr. “È stato mal consigliato o non ha nemmeno letto il provvedimento; di certo si tratta di una uscita stonata che si pone contro il coro di apprezzamenti trasversali che questa legge ha incassato da associazioni, commercianti e Comuni”. Così Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, commentando le dichiarazioni dell’assessore al Commercio del Comune di Milano Franco D’Alfonso, che ha definito stamane sulla stampa il nuovo provvedimento regionale riguardante il commercio su aree pubbliche una “legge assurda”.

“Probabilmente – ha aggiunto Parolini – la campagna elettorale spinge a qualche eccesso polemico. Il punto di forza di questa legge sta proprio nella sua genesi: è infatti un provvedimento nato dopo un approfondito e proficuo confronto con le associazioni di categoria più rappresentative, l’ANCI, l’associazione dei Comuni, e il Consiglio Regionale che ha lavorato con uno specifico gruppo di lavoro. Va da sé che definirla assurda significa ritenere assurdo anche il contributo di tutti questi soggetti”.

“A meno che questa amministrazione comunale non volesse trasformare Milano in una città-stato, l’assessore, recependo e leggendo con attenzione questo nuovo provvedimento, scoprirà – ha concluso Parolini – che non vi è alcuna limitazione delle prerogative comunali e che tutti gli strumenti introdotti hanno le uniche e condivise finalità di contrastare l’abusivismo, garantire la concorrenza leale, tutelare i consumatori”.