Milano, 5 mag. – “Ho apprezzato l’impegno dell’assessore Aprea e le sue rassicurazioni, tuttavia la decisione del Ministero incide indubbiamente sulla rilevanza del sistema  scolastico bresciano e lo relega ad ruolo secondario e periferico che non merita”. È quanto ha dichiarato stamane l’assessore Mauro Parolini a margine della seduta del Consiglio Regionale della Lombardia, commentando la risposta della collega all’Istruzione, Valentina Aprea, ad un’interrogazione sul declassato dell’Ufficio scolastico provinciale di Brescia dalla seconda alla terza fascia causato della riorganizzazione operata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Parolini punta il dito contro la decisione di MIUR e, sottolineando “le preoccupanti ripercussioni che potrà comunque avere sul territorio bresciano”, annuncia “un approfondimento personale con il Ministero per chiedere di annullare il declassamento”.
In una nota l’assessore bresciano, che come primo firmatario aveva presentato a sua volta un’interrogazione sulla questione, sottolinea che “Brescia, con oltre 150 mila studenti, rappresenta la provincia più popolosa, seconda solo a Milano e, per la sua notevole complessità territoriale, nonché per la qualità della sua offerta, merita comunque di fruire di servizi adeguati all’importanza che essa riveste come punto di riferimento di tutta la Lombardia orientale”.
“Per questo, anche alla luce della nomina del direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Brescia, Mario Maviglia, a coordinatore regionale dei dirigenti tecnici dell’Ufficio scolastico della Lombardia – conclude Parolini – vogliamo vederci chiaro e sapere inoltre se, a seguito del declassamento della sede, la funzione di dirigente della sede stessa possa essere svolta anche in forma non esclusiva da dirigente con altri incarichi, con evidente sovraccarico e la conseguente difficoltà a far fronte alle molte e complesse necessità di una sede così importante”.