LEGGE COMPETITIVITA’, VIA LIBERA IN COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

PAROLINI: “MENO TASSE E BUROCRAZIA, PIU’ LIBERTA’ PER LE IMPRESE”

 

Milano 30 Gennaio 2014 – Meno tasse e burocrazia e più libertà per le imprese, a cui Regione Lombardia “guarda con fiducia”. Sono le novità contenute nel progetto di legge “Impresa in Lombardia: per la libertà d’impresa, di lavoro e di competitività” approvato oggi dalla Commissione Attività produttive e atteso per il via libera definitivo il prossimo 11 febbraio in Consiglio regionale.

 

“Questa legge nasce dalle esigenze che il sistema produttivo ci ha segnalato con forza in questi mesi – ha spiegato Mauro Parolini, capogruppo del Nuovo Centrodestra – e si fonda su un principio cardine: la Regione si fida delle imprese. Chi genera ricchezza e occupazione va sostenuto, non ostacolato”.

 

Proprio per questo, ha chiarito Parolini, “le principali misure che abbiamo introdotto sono quattro e vanno nella direzione di aiutare le aziende in un più rapido accesso al credito, in una radicale semplificazione burocratica e in minor carico fiscale. Il tutto all’interno di un patto di lealtà con le istituzioni che va sotto il nome di Accordo per la Competitività”.

 

Partiamo dalla semplificazione: “Per l’avvio di nuove attività sarà sufficiente una comunicazione unica resa in via telematica. Basta carte e basta code. Sarà sufficiente un computer e la firma digitale e in un giorno l’azienda apre. In più, riduciamo ad uno solo il numero dei soggetti con cui l’azienda deve relazionarsi. Unica comunicazione, unico interlocutore: i SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) e, laddove non sono costituiti, gli sportelli delle Camere di Commercio. Più tempo all’attività d’impresa, meno alla burocrazia”.

 

Agevolazioni fiscali e accesso al credito: “Alle imprese manca liquidità – ha sottolineato Parolini –. Potenzieremo gli interventi di garanzia attraverso la riorganizzazione dei Confidi e introdurremo la moneta complementare, un sistema di compensazione dei crediti tra aziende attraverso lo scambio di beni e servizi. Sul fronte fiscale, invece, agiremo sulle imposte di nostra competenza, abbattendo fino al 25% dell’aliquota Irap”.

 

Il tutto grazie allo strumento negoziale che la legge chiama Accordo per la competitività. “Un vero e proprio patto – ha puntualizzato il capogruppo del Nuovo Centrodestra – tra i soggetti interessati all’insediamento di nuove imprese o alla riconversione di quelle esistenti. Sostituirà i procedimenti intermedi e consentirà certezza sui tempi di realizzazione e investimenti”.