AMBIENTE. SOPRALLUOGO ALLO STABILIMENTO DELLA CAFFARO

Brescia, 16 luglio 2013 – Questa mattina la Commissione  Ambiente del Consiglio regionale guidata dal Presidente Luca Marsico, alla presenza del capogruppo del Popolo della Libertà, Mauro Parolini, e degli assessori regionali all’Ambiente e alla Sicurezza, ha incontrato, presso gli uffici della Ster di Brescia, i rappresentanti del Comune, della Provincia e dell’Asl di Brescia e Arpa Lombardia per affrontare le problematiche ambientali legate alla produzione della  “Caffaro” e alle aree pubbliche limitrofe poste sotto sequestro a causa della contaminazione da PCB. A seguire la delegazioni ha effettuato un sopralluogo direttamente presso lo stabilimento.

“Questa visita – ha detto il presidente della Commissione Marsico – rappresenta in pieno lo spirito che abbiamo voluto dare al nostro lavoro: capire sul luogo i problemi del territorio.  Questo metodo, insieme allo strumento delle audizioni in Commissione, ci permette di apprendere più nozioni possibili prima di entrare nel merito di problematiche che altrimenti non conosceremmo appieno. La vicenda Caffaro si è ormai protratta troppo a lungo. E’ quindi ora di chiudere il cerchio”.

“Il sopralluogo di oggi – ha commentato il capogruppo del Pdl Parolini – ha confermato, se ce ne fosse bisogno, la gravità della situazione che coinvolge le aree cittadine limitrofe allo stabilimento con rischi per la salute dei cittadini bresciani. È per questo necessario un intervento definitivo e immediato attraverso lo stanziamento di tutte le maggiori risorse necessarie da parte dello Stato così da avviare finalmente i lavori di bonifica su ampia scala

“È confortante – conclude Parolini – constatare che dopo anni in cui solo la Regione e le amministrazioni locali si sono mosse per delineare una soluzione al problema Caffaro, oggi anche il Governo si stia attivando come testimoniano la visita della settimana scorsa della Commissione Ambiente della Camera e la prossima visita del Ministro dell’Ambiente. Mi auguro che presto si avviino i lavori di bonifica così da consentire ai cittadini bresciani di riappropriarsi del loro territorio e dei loro parchi.”