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Il sussidiario.net 15 Dicembre 2009
 
 

Ci osservano, ci studiano, ci giudicano, ma non ci capiscono. Tutto quello che è diverso da loro a priori è negativo. Parlo degli altri paesi europei, soprattutto, e di economia, ma il discorso potrebbe estendersi a ben altri argomenti.

 

Non c’è altro modo, certo molto semplificatorio, per spiegarci l’ennesimo scivolone degli analisti di oltre-frontiera. La Grecia fino a pochi anni/mesi fa era citata spesso come paese che in qualche ricerca e per qualche settore dell’economia ci stava superando. Come è realmente andata lo abbiamo visto nei giorni scorsi.

 

Le manifestazioni di piazza, con i relativi disordini, e la gravissima situazione dei conti economici pubblici e privati obbligano il deciso sostegno politico dell’Europa e quello economico del Fondo monetario internazionale. Qualcuno ha detto, certo esagerando, che conseguentemente quel paese registra una sostanziale diminuzione della propria sovranità nazionale.

 

E l’Italia? Pochi giorni prima dei preoccupanti fatti di Piazza Duomo, questi si da analizzare con grande attenzione, era in coda durante il ponte dell’Immacolata per cento chilometri da Bressanone ad Affi sull’autostrada della neve e dei mercatini di Natale. A neanche venti giorni dalle festività, che per tutti significano, sia pure in proporzione delle proprie tasche e dei momenti che viviamo, spese per doni e pranzi, pochi hanno rinunciato, complice la neve appena caduta, alla prima sciata. Sembra di poter dire che le decisioni siano più dettate dal bollettino meteorologico che dal portafoglio