Milano, 19 settembre 2013 – “Nel percorso di riforma della sanità lombarda, i partiti elaborano le proprie proposte, la giunta presenterà un suo progetto di legge, ma l’approvazione definitiva di un testo spetta solo al Consiglio regionale”. Lo ha chiarito il capogruppo del Popolo della Libertà in Regione Lombardia, Mauro Parolini, in merito al dibattito creatosi attorno alle prime proposte di riforma del sistema sanitario regionale circolanti in questi giorni.

“L’obiettivo a cui mira il gruppo del Pdl – prosegue Parolini – è arrivare ad una proposta condivisa da tutta la maggioranza, con la disponibilità, poi,  anche ad un confronto sulle ipotesi avanzate dall’opposizione. Proprio per questo esiste un gruppo di lavoro, presieduto dal consigliere Angelo Capelli, vicepresidente della Commissione III (Sanità), che vede la partecipazione di tutti i consiglieri del Pdl componenti della Commissione stessa e che entrerà nel merito della riforma, tenendo conto dei consigli e delle sollecitazioni provenienti dai diversi soggetti interessati. Tra i quali vi sono certamente anche i partiti, portatori di una visione culturale propria e specifica, e naturalmente la giunta, con il lavoro di confronto e ascolto che l’assessore Mantovani sta promuovendo sul territorio. Tuttavia, l’organo deputato a licenziare il testo finale della riforma è il Consiglio regionale. È qui, dunque, dove dovrà partire e concludersi il maggior lavoro di sintesi”.

Parolinitiene comunque a ribadire che “l’attuale impianto del  sistema sanitario lombardo è fondato sui principi ben descritti dall’art. 2 comma 1 della l.r. 33/2009. Infatti, è stato grazie alla loro applicazione che  abbiamo realizzato un sistema  tra i più efficienti in Italia e in Europa, prova ne sono i 500 milioni di euro di introiti derivanti dalle prestazioni per utenti extra regionali. Quello a cui puntiamo, dunque, è l’ adeguamento del sistema, non il suo stravolgimento, attraverso la valorizzazione di tutto ciò che di buono esiste e che i cittadini lombardi quotidianamente sperimentano. Sono certo – conclude il capogruppo del Pdl – che con questo spirito faremo crescere la qualità di un sistema già ottimo, senza svilire le autonomie dei territori”.