MILANO, 3 mar. – “Siamo pronti a modificare la legge di riferimento, perché è necessario ritrovare il giusto equilibrio fra il rispetto delle tradizioni, il principio della libera iniziativa e la tutela delle attività commerciali esistenti”. È quanto ha dichiarato stamane Mauro Parolini, Assessore regionale al Commercio, Turismo e Terziario, durante la seduta del Consiglio Regionale della Lombardia, che ha esaminato e approvato la “Proposta di risoluzione in materia di somministrazione temporanea in occasione di sagre e fiere” presentata dal Consigliere Mauro Piazza, NCD.

Il dispositivo, frutto del lavoro comune tra l’Assessorato al Commercio e la Commissione consiliare di riferimento (Attività Produttive e Occupazione), impegna la Giunta Regionale a proporre modifiche normative finalizzate, sostanzialmente, ad evitare forme di concorrenza sleale, attraverso l’obbligo di predisposizione da parte dei Comuni di regolamenti che contengano criteri, calendari, attività di monitoraggio, condivisione nella programmazione con altri soggetti istituzionali ed associativi, sanzioni e divieti, ma anche semplificazione e valorizzazione delle sagre storiche e di quelle dove la somministrazione di alimenti e bevande rappresenti un elemento di attrattività e promozione culturale o sociale.

“Le sagre rappresentano senza dubbio alcuno un patrimonio sociale, culturale, storico, religioso ed enogastronomico da valorizzare e svolgono un ruolo importante per la promozione turistica del territorio e per lo sviluppo di economie locali. Ma non possono diventare un escamotage per realizzare attività commerciali o – ha spiegato Parolini – per eludere gli obblighi cui il commercio in sede fissa e ambulante è soggetto”.

Secondo Parolini “sarà quindi indispensabile garantire un corretto equilibrio tra le attività delle manifestazioni temporanee, molto frequenti in alcune zone della Lombardia soprattutto nei mesi estivi, e quelle degli esercenti in sede fissa, nonché ottimizzare, in una logica di sussidiarietà, il ruolo programmatorio dei Comuni nella stesura dei regolamenti e dei calendari delle manifestazioni sui territori di riferimento”.