LOMBARDIA. 250 MILIONI PER IL PATTO DI STABILITÀ TERRITORIALE

PAROLINI (NCD): “ORA DAL GOVERNO REVISIONE RADICALE DEL PATTO DI STABILITÀ”

 

Milano, 25 febbraio 2014 – “Con l’approvazione di oggi Regione Lombardia si conferma l’unica tra le regioni italiane ad essere intervenuta concretamente a sostegno dei propri Comuni attraverso il Patto di Stabilità Territoriale. Nello specifico, con questa prima tranche di 213 milioni di euro e la prossima di 38 milioni, diamo un segnale di vicinanza reale, non solo agli enti locali ma, più in generale, a tutti i cittadini lombardi". Questo il commento del capogruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia, Mauro Parolini, dopo il parere  favorevole espresso all’unanimità dalla Commissione Bilancio sui nuovi criteri per il riparto delle quote del Patto di Stabilità Territoriale.

 

“Quella del Patto di Stabilità Territoriale – sottolinea Parolini – è un’iniziativa sulla quale la Regione è impegnata da anni e che ci ha permesso di raggiungere risultati concreti rimediando agli effetti negativi del Patto di Stabilità. Grazie a questo intervento, infatti, Regione Lombardia da una parte garantirà ai comuni di portare a termine quegli interventi necessari e attesi dai cittadini, dalla manutenzioni delle infrastrutture alla realizzazione delle opere senza dimenticare i servizi; dall'altra metterà in moto nuove risorse sostenendo il tessuto imprenditoriale ed economico lombardo".

 

"Oggi é però indispensabile – conclude il capogruppo del Nuovo Centrodestra – una revisione radicale del Patto di Stabilità verso un Patto Regionalizzato la cui effettiva applicazione deve essere affidata alla relazione tra i Comuni e la Regione e non calata dall'alto, e cioè dal centro, in base a studi e statistiche e ad astruse e schematiche ipotesi che non tengono conto delle singole peculiarità territoriali. É, infatti, inaccettabile vedere bloccati, nelle casse dei nostri comuni, 8,5 miliardi di euro. Dal nuovo Governo ci attendiamo un impegno immediato che affronti il problema a partire da una concreta valorizzazione dei Comuni virtuosi".