Il sussidiario.net
 

La politica che serve al Paese non è quella che abbiamo visto negli ultimi mesi. Una certa classe politica si è staccata dalle esigenze dei cittadini, confermando la sua lontananza dalla reale base popolare e diventando sempre più autoreferenziale.

  

Assistiamo ad un circolo vizioso fra autoaffermazioni senza contenuti e rappresentazioni mediatiche senza valore. Proprio in un momento di crisi economica e finanziaria il bene comune, che chi ha una responsabilità politica deve servire, è diventato una variabile, cedendo il campo ad altri interessi personali e partitici. Ad aggravare la situazione, si aggiunge l’influenza dei media che distraggono continuamente dalla realtà e stimolano una strumentale emotività, indebolendo in questo modo il più prezioso patrimonio civile che è l’educazione.

Ma questa crisi politica ha la sua origine anche nella pretesa di risolvere i problemi affidandosi esclusivamente alla forza del potere, appunto, politico. Siamo di fronte quindi ad un problema più profondo, ad una perdita di un metodo nel fare politica, che non riconosce più il primato della società e che non è radicato nell’esperienza reale del popolo.

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