Bresciaoggi 21 aprile 2011
 

Dal 21 dicembre prossimo si andrà in Corda Molle, sui primi 17 chilometri di autostrada con tutti i crismi (ma gratuita) dal casello Brescia est della Serenissima ad Azzano Mella. I lavori sono fatti per oltre il 70 per cento e il taglio del nastro avverrà con nove mesi di anticipo. Hanno aperto pure i cantieri per l’ampliamento e riqualificazione della Sp 19 da Azzano a Ospitaletto. Insieme faranno la nuova tangenziale esterna di Brescia che toglierà dalla “Sud” tutto il traffico radiante non diretto in città.
Ieri mattina il direttore generale di Centropadane Francesco Acerbi ha accompagnato i consiglieri della commissione Lavori pubblici del Broletto presieduta da Antonio Pagiaro in visita a tutto il cantiere da Brescia est a Ospitaletto perchè mettessero gli occhi su quanto la società autostradale di proprietà degli enti pubblici (prima fra tutti la Provincia di Brescia) sta facendo. Presenti pure l’assessore Maria Teresa Vivaldini e il predecessore Mauro Parolini da vicepresidente di Centropadane.
«È un’opera imponente che si fa a costi bassi – commenta Parolini -, è un grande raccordo che collega tre caselli autostradali e 7 provinciali, fatto da una società pubblica di grande esperienza». I 17 chilometri del tratto nuovo costano 136 milioni senza riserve. Con i 5 della rimozione delle interferenze e i 45 degli espropri si arriva a 186. L’ampliamento da Azzano a Ospitaletto è stato affidato alla Cooperativa costruttori di Modena per altri 40 milioni e aprirà nel 2013 dopo 1.095 giorni di lavori.
Centropadane il 30 settembre arriva alla scadenza della concessione senza che ancora si parli di gara. Parolini prevede due anni di possibile gestione transitoria, poi auspica quella gara, che «potrebbe anche prendere forma di affidamento diretto». In ogni caso «difenderemo una società che investe gli utili sul suo territorio».
In dirittura d’arrivo dovrebbe essere pure l’ampliamento a sei corsie della bretella di Brescia est, su cui la Corda Molle si riverserà insieme a tangenziale sud, Goitese, autostrada, eccetera.
I bresciani hanno chiesto al Cipe di inserire 31 milioni e i soldi potrebbero arrivare prima dell’approvazione del progetto preliminare al vaglio di Anas. Parolini prevede 8 mesi per l’esecuzione dell’opera, e certamente non si finirà per dicembre. Ma «se la Brescia-Padova non perde tempo – dice Parolini – non si dovrebbe aspettare molto».
Da dicembre, la Corda Molte porterà a Brescia est volumi di traffico inediti. Ormai sono finiti tutti i movimenti di materiale. Il rivestimento delle scarpate è fatto al 90 per cento, il 30 aprile si monterà il ponte della seconda carreggiata sulla A21.
Al completo sono gli svincoli di Brescia sud e Flero, il ponte sulla 45 bis a Poncarale, il viadotto sulla Sp 22… il torrente Garza già passa sopra una galleria artificiale di 150 metri. E intorno al nastro d’asfalto stanno nascendo vasche di raccolta delle acque e parchi con 150 mila alberi per la mitigazione ambientale. «Anche così – sottolinea Acerbi – si sta attenti al territorio».