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Giornale di Brescia 9 gennaio 2010
 
Tre anni dopo la sottoscrizione dell’accordo di programma forse – finalmente – si intravede qualcosa di concreto. L’accordo di programma in questione riguarda la viabilità di Bagnolo a sud del paese, sottoscritto il 20 dicembre del 2006 dall’allora presidente della Provincia Alberto Cavalli e dall’attuale sindaco Giuseppe Panzini. 
Fu, per l’Amministrazione, un’intesa di grande soddisfazione in quanto avrebbe in gran parte risolto il problema del traffico, soprattutto di quello pesante, in attraversamento del centro. Con più precisione: si sarebbe costruita una bretella di collegamento tra la ex Ss 45 bis a sud di Bagnolo, in direzione Manerbio, e la Provinciale VII Bagnolo/Seniga, con immissione dell’una sull’altra tramite rotonda. In più, opere strutturali dato che si andava ad intercettare l’autostrada A21, Brescia/Piacenza.
Un’opera da 5 milioni
Costo complessivo dell’opera: 5 milioni di euro, quattro dei quali a carico della Provincia, uno a carico del Comune, da versare in tre momenti diversi, 200mila nel 2007, 300mila nel 2008, 500mila nel 2009: cifre accantonate di anno in anno, in attesa che iniziassero i lavori.
La durata dell’accordo di programma è di 5 anni dalla sua stipula: durata, comunque «da intendersi conclusa ad opere eseguite e a formalità espletate», per dire che tutto avrebbe potuto essere finito entro il quinquennio.
Tecnicamente, poi, a Bagnolo, per l’area interessata ai lavori, per ben due volte si è intervenuti a modificare il Piano regolatore generale. La prima volta fu quando si trattò di spostare di alcuni metri la collocazione della rotonda in questione, già preventivata in un’ipotesi di intervento viabilistico di zona, con il coinvolgimento della Società Centropadane che gestisce l’autostrada A21, la Brescia-Piacenza che vi transita. In quella porzione del territorio, infatti, già da anni, si era immaginato di costruire un qualcosa che spostasse sull’autostrada il traffico pesante in circolazione, costretto per un verso o per l’altro ad attraversare il paese. 
Nuovo casello
E quel qualcosa, dopo una serie di ipotesi passate al vaglio della concreta fattibilità, fu un casello autostradale ad ingresso veloce, cioè senza presenza di personale, in entrata per Brescia e in uscita da Brescia. Su questa ipotesi di casello all’inizio del 2007 si era avuta la disponibilità della Centropadane che avrebbe realizzato il casello. Di ciò il Comune aveva dato comunicazione alla Provincia, con l’ing. Mauro Parolini, assessore ai Lavori pubblici, ma anche vicepresidente della Centropadane, fattivamente presente nell’operazione che aveva portato alla disponibilità della Società autostradale. L’Amministrazione comunale, però, con la sua comunicazione non intendeva modificare e tanto meno stravolgere l’accordo siglato alcuni mesi prima. Così, si era riconsiderato il quadro dell’intervento già accordato tra Provincia e Comune, dando spazio alla Società autostradale di intervenire in proprio. Veniva modificato per la seconda volta il Piano regolatore di Bagnolo riscrivendo in gran parte la viabilità a sud del paese come era stata prevista prima della firma dell’accordo del dicembre 2006.
Verso una soluzione
Tutto questo fa ormai parte della storia. All’inizio del 2008 l’assessore al Territorio Ermanno Lancini, chiedeva un incontro all’assessore per conoscere i tempi dell’opera. E dopo quasi due anni, stessa richiesta faceva il sindaco Giuseppe Panzini che rimarcava nella sua lettera il forte traffico in attraversamento dell’abitato, causa di parecchi problemi, non ultimo il degrado urbanistico e sociale della zona. Da noi contattato, l’ing. Parolini, a conoscenza del programma accordato, sottolinea ora il fatto che la Provincia predisporrà il progetto definitivo della bretella e della rotonda per la fine di febbraio 2010, disponibile ad incontrare gli amministratori bagnolesi per definire gli ulteriori passaggi di questo intervento.
Lina Agnelli