Milano, 5 ago. – “Sono certo che produrrà benefici per la provincia di Brescia, perché è una riforma che completa e ottimizza l’impianto rivoluzionario inaugurato del governo Formigoni nel ’97 e che tiene conto dei cambiamenti sociali e demografici che hanno mutato negli ultimi anni le esigenze dei cittadini”. È quanto ha dichiarato in serata Mauro Parolini, assessore regionale NCD, a margine della seduta del Consiglio Regionale che ha approvato il Progetto di Legge di riforma del Sistema Socio-Sanitario in Lombardia.

COLLEGAMENTO CON TERRITORIO – Parolini ha sottolineato che “l'aggregazione tra territorio e ospedale prevista dalla riforma porterà ad una gestione migliore e più efficiente dei servizi prestati, in stretto collegamento con il tessuto sociale di riferimento e con le esigenze che esprime, con una particolare attenzione al tema delle cronicità, che oggi assorbe più del 70% della spesa sanitaria. In questo quadro di riferimento l’integrazione tra le funzioni sanitarie e quelle sociosanitarie, pur mantenendo una gestione separata, favorirà inoltre nuove e virtuose sinergie”.

RUOLO DEL CIVILE – “Proprio grazie a questa caratteristica, nel ruolo del Civile di Brescia non vedo nessun declassamento. Anzi – ha rimarcato Parolini – si conferma un polo sanitario ed universitario di primaria importanza, che metterà la sua indiscussa eccellenza, in modo più diretto, a servizio anche dei pazienti cronici e post-ospedalieri, garantendo così la possibilità di curarli e assisterli in modo più efficace. Mi sembra che questo vada incontro alle famiglie bresciane, e in più il mantenimento dell’integrazione con gli ospedali di Gardone Valtrompia e Montichiari continua a valorizzare le funzioni di questi due presidi ospedalieri, che servono aree importanti della nostra provincia e che difficilmente potrebbero mantenere livelli qualitativi così elevati se accorpati ad altre realtà”.

OSSERVAZIONI MEDICI BRESCIANI BASE PREZIOSA PER FASE ATTUAZIONE – L’assessore ha infine espresso una “sostanziale condivisione delle considerazioni espresse dall’Ordine dei Medici di Brescia; le loro indicazioni pongono questioni importanti e – ha aggiunto Parolini – possono costituire dal mio punto di vista una base preziosa per affrontare la fase di attuazione e completamento di questa riforma, in particolare per la declinazione e lo sviluppo del ruolo della medicina generale, delle specificità operative delle nuove strutture territoriali e delle azioni dedicate alla prevenzione”.