Brescia, 13 mag. – Nuovo passo in avanti per la realizzazione del raddoppio delle gallerie di Gargnano sulla gardesana occidentale (ss 45 bis) e della variante Berzo Demo – Edolo (ss42 del Tonale e della Mendola). Potrebbe essere infatti imminente l’inserimento di queste due opere nel piano strategico redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finanziato con il Fondo europeo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020. A ribadire ufficialmente la priorità di questi interventi per il territorio bresciano Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, che nei giorni scorsi ha incontrato a Roma, insieme ai tecnici dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, i vertici del dicastero guidato da Graziano Delrio.

PRIORITÀ DI REGIONE LOMBARDIA – “Al tavolo con il ministero abbiamo elencato le nostre priorità e – ha annunciato Parolini – per la provincia di Brescia abbiamo chiesto espressamente che queste opere rientrino nel piano che sarà approvato in tempi strettissimi. Si tratta infatti di interventi strategici molto importati in grado di generare benefici viabilistici e ricadute positive sul tessuto economico e la filiera del turismo legata ai territori coinvolti”.

“Per l’intervento sulla gardesana occidentale, opera da circa 70 milioni di euro, – ha confermato l’assessore – il progetto esecutivo è già oggetto di una convenzione con Anas che porterà ad un’ulteriore e significativa riduzione di costi e tempi di realizzazione, mentre per quanto riguarda la variante di Edolo (opera da circa 75 milioni di euro), la Provincia di Brescia, che già dispone del progetto preliminare avanzato, procederà ad attuare le fasi successive in accordo con Anas”.

OPERE PER OLTRE 145 MILIONI – “È previsto quindi un impegno economico complessivo di oltre145 milioni di euro sostenuto da fondi europei già assegnati all’Italia. Non appena queste opere saranno inserite nel piano strategico – ha sottolineato Parolini – potranno essere immediatamente finanziate e realizzate”.

TAV E SHUNT MONTICHIARI – Durante l’incontro al Ministero dei Trasporti l’assessore Parolini ha infine affrontato la questione del tratto bresciano dell’Alta Velocità e, anche in relazione allo studio trasportistico che RFI sta conducendo per aggiornare la validità delle scelte operate nel progetto, ha ribadito la posizione di Regione Lombardia riguardo al “raddoppio dell'uscita est da Brescia, e la conseguente eliminazione del 'salto di montone' di Rezzato e il mantenimento dello Shunt e della fermata di Montichiari, opera strategica in grado di sviluppare molteplici ricadute positive sul tessuto economico e sociale bresciano.  

“Le polarità trasportische dell’area bresciana – ha concluso Parolini – sono la città, l’aeroporto e il Garda e se la TAV non è un corpo estrano, si questo bisogna tenerne conto in modo organico”.