Bresciaoggi 21 febbraio 2012
 
La proclamazione degli eletti è stata fatta 48 minuti dopo l´una di notte. In platea tutti i big locali del Pdl, mischiati a oltre 200 simpatizzanti rimasti tutto il giorno in fervida attesa dei risultati. L´unica assente giustificata? Mariastella Gelmini, corsa a casa per accudire la piccola Emma. 
E I RISULTATI del primo congresso pidiellino hanno fornito conferme sulla geografia delle correnti, che per la prima volta si sono misurate a suon di voti. Basta scorrere i 5261 voti validi per capire il peso di ogni singola anima: i gelminiani alla fine hanno portato a casa ben 5 rappresentanti del direttivo, tra cui il più votato (l´ex Udc Paolo Fontana, 330 preferenze). L´asse Paroli-Parolini ha confermato le sue buone entrature sul territorio assicurandosi 4 eletti tra cui pure l´assessore provinciale ai lavori pubblici Mariateresa Vivaldini. 
GLI EX AN, che fanno capo al gruppo Beccalossi-Saglia-Labolani, sono riusciti a conquistare tre posti e a piazzare Borzi, sindaco di Ghedi, al secondo posto con 325 preferenze. Margherita Peroni, neo vice coordinatore provinciale, a sorpresa è riuscita a strappare due poltrone mentre gli ex nicoliani si sono dovuti accontentare del solo seggio di Vigilio Bettinsoli. Chi non è riuscito a portare abbastanza voti al suo candidato è stato Giuseppe Romele: Tomasoni, assessore provinciale all´agricoltura e responsabile Pdl degli enti locali, non è andato oltre il ventesimo posto con 141 preferenze. Troppo poche per poter sperare di entrare tra i primi 15 e meritarsi un posto al sole del direttivo. 
Questi i numeri. Ma le analisi politiche del giorno dopo non si sono esaurite con le statistiche. 
E´ CHIARO che l´ex ministro Mariastella Gelmini ha tenuto alla prova di forza tra le correnti. Chi sembra essersi sciolto come neve al sole è stato il gruppo di Akropolis, che ha sicuramente pagato la diaspora del dopo Nicoli Cristiani. 
Ma i veri delusi si trovano nella corrente che fa riferimento al deputato e vicepresidente del Broletto Giuseppe Romele. E´ vero che l´assessore Tomasoni non è l´unico «nobile» escluso e che la stessa sorte è toccata all´assessore comunale Maurizio Margaroli e al consigliere in Loggia Giovanni Acri. 
Ma il tonfo post congressuale di Romele potrebbe essere pagato direttamente in Broletto, dove già ieri mattina qualcuno ha chiesto di ridiscutere i rapporti di forza in giunta. A placare gli animi ci ha pensato Mariastella Gelmini che ieri mattina è scesa in campo al fianco di Romele. «Con Giuseppe abbiamo lavorato per arrivare al congresso unitario – ha rimarcato l´ex Ministro -. Romele si è impegnato e mi ha sostenuto sempre, come ha fatto con il suo candidato…». Una difesa a scudi levati che, comunque, non escluderebbe la prossima «resa dei conti». 
INTANTO nella sede di via Rodi allontanano le polemiche e parlano solo del futuro. «I nostri iscritti hanno dimostrato grande senso di appartenenza al partito – ha voluto sottolineare il neo coordinatore Alessandro Mattinzoli -. da ieri la nuova era è iniziata. L´obiettivo? Tornare a parlare la lingua del territorio e imparare sempre più ad ascoltare i bisogno degli elettori». 
Stessa linea per Viviava Beccalossi che ieri mattina ha fisicamente consegnato in mano a Mattinzoli le chiavi della sede. «Non potevo chiedere di meglio per passare il testimone al mio successore – ha detto l´onorevole -. Un congresso ricco di spunti che aiuteranno a riportare il focus della politica sulla gente e sulle necessità reali dei cittadini e del Paese». E non poteva essere diversamente dopo un afflusso record di votanti arrivati da tutta la provincia fino alle 23.
«Il consenso popolare riscontrato ieri – ha chiarito Mario Labolani, che ha presieduto il comitato organizzatore -, manifestato con entusiasmo dalle 6 mila persone intervenute per votare, fa capire che c´è voglia di mettersi in gioco per migliorare le cose, partendo dall´interno, dal cuore del Popolo della Libertà che è costituito, appunto, dalle persone».
«INSIEME agli amministratori locali, agli iscritti, ai simpatizzanti e a chi vorrà essere protagonista di questa nuova stagione politica – aggiunge Viviana Beccalossi – il Pdl lavorerà per radicare sempre più sul territorio i valori di un centro destra che ancora ha molto da dire e da fare. Desidero rivolgere un ringraziamento sentito alla presidenza del Congresso, in particolare al Presidente Michele Scandroglio, a tutti militanti, ai volontari che ieri, dalle 8 del mattino fino alle 2 di notte, hanno affollato il President Hotel per garantire uno svolgimento sereno del congresso e consentire il voto nel modo più agevole possibile. Un´impresa titanica, che ha già consegnato un primo grande successo al Popolo della Libertà». 
Non solo. «Ad Alessandro Mattinzoli ed all´intero direttivo – conclude Viviana Beccalossi – consegno un Pdl in ordine, pronto a continuare sull´onda della nuova epoca iniziata da Angelino Alfano, e faccio loro i miei migliori auspici, garantendo fin d´ora il mio massimo impegno, in qualità di coordinatore regionale vicario, per portare gli interessi e le istanze sul tavolo regionale». L´era Mattinzoli è iniziata, aspettando l´arrivo della primavera elettorale.