Giornale di Brescia 7 luglio 2010
 
È stato un lungo addio, frutto delle norme più che delle intenzioni. Ma, con una incompatibilità di mezzo, l’epilogo era già segnato. Mauro Parolini non è più assessore provinciale ai Lavori pubblici. Alle 15.58 di ieri «l’uomo delle 319 rotonde e della terza corsia sulla Tangenziale Sud» ha firmato le dimissioni, in tempo per inoltrarle all’ufficio protocollo. 
Il futuro dell’Assessorato è ora nelle mani del presidente della Provincia Molgora, ma Parolini stesso esclude scossoni: gli accordi tra Lega e Pdl prevedono che gli succeda un esponente del Pdl, e la scelta è caduta su Maria Teresa Vivaldini. A questo punto, dunque, è solo questione di giorni prima che l’avvicendamento agli uffici di piazza Tebaldo Brusato diventi realtà. «Dopo 11 anni – ha sottolineato Parolini – lascio questo incarico con qualche dispiacere, ma è positivo che io possa occuparmi a tempo pieno del mio ruolo in Consiglio regionale. Devo ringraziare tutto il team con cui ho lavorato, certo di lasciare una squadra validissima, che mi auguro non venga disarticolata».
Nel tracciare un sintetico bilancio della sua attività, Parolini ha parlato di «una viabilità profondamente modificata, con l’introduzione di numerose novità, specie sul fronte della sicurezza stradale. Uno dei risultati di cui sono più orgoglioso è il calo delle vittime di incidenti stradali (scese dalle 182 del 2002 alle 109 del 2009, ndr). Certo, è sempre una strage, ma è importante essere riusciti ad invertire il trend».
A livello di numeri, i due mandati targati Parolini «poggiano» su 871 milioni di euro di impegno di spesa, con interventi di riqualificazione, potenziamento e «la ciliegina» chiamata Tangenziale Sud. «Voglio ricordare – ha aggiunto – come la sfida relativa alle strade Anas sia stata vinta, anche laddove si sono incontrate difficoltà non secondarie. Adesso, come infrastrutture, il nostro territorio è davvero a livelli sconosciuti al resto d’Italia».
A questo punto è entrato in scena il Parolini politico. «Ora in Provincia la situazione è tranquilla e gli accordi sono chiari: per questo mi aspetto a breve il decreto di nomina ad assessore della Vivaldini. Alla Lega chiedo di lavorare insieme perché, anche in presenza di una opposizione debole, non possiamo perderci in questioni che non hanno a che fare con la politica. Gli elettori non ce lo perdonerebbero» Il richiamo alla Lega fa riferimento a presunte lotte padane per il dodicesimo assessore.
«Noi non avremmo nulla da obiettare, anzi. Credo che Molgora sia sovraccarico di deleghe ed un sostegno, specie su un ruolo chiave come il Turismo, potrebbe essere positivo». Un «piccante» messaggio di pace prima di siglare l’addio. Le attese, in casa Pdl, non sono ancora finite.