COMUNICATO STAMPA

“La caccia è una questione troppo seria ed è parte delle nostre tradizioni perché qualcuno possa farne strumento di lotta politica. Il Pdl non accetta lezioni da nessuno ed è impegnato a trovare accordi per raggiungere obbiettivi che condividiamo. I progetti  messi in campo in questi giorni nel settore caccia dimostrano la vicinanza che ho per il mondo venatorio.” Così  il neo consigliere  regionale ing. Mauro Parolini (Pdl)  prende posizione sulle vicende che hanno agitato  il settore in queste ultime settimane. Parolini puntualizza ed elenca puntigliosamente le proposte di legge presentate   nell’arco di pochi giorni destinate ad accogliere e soddisfare le esigenze dei cacciatori Bresciani e Lombardi.

“Due sono le proposte più importanti che ho  presentato. La prima è un progetto di legge, il n° 43, che andrà in Consiglio regionale il 28 settembre. Contiene –spiega, l’interpretazione autentica di un articolo della legge regionale sula caccia che riguarda un punto assai importante per i nostri cacciatori. Il nuovo progetto di legge chiarisce che è consentita la permanenza associativa in un comprensorio di caccia diverso da quello di residenza  se vi si era iscritti l’anno precedente e che si può continuare ad iscriversi semplicemente versando la  relativa quota. Si tratta di  una precisazione che fa chiarezza su un punto chiave perché consente ai Bresciani ad esempio di andare a caccia fuori provincia secondo un criterio di stabilità. L’unica condizione richiesta è che fossero già iscritti l’anno prima.  Non solo. Consente anche ai figli di cacciatori di andare a caccia nel comprensorio dove erano già iscritti i genitori e di reiscriversi l’anno successivo.

Ho poi firmato e presentato assieme al presidente della Commissione Carlo Saffioti un progetto di legge sulla  caccia in deroga, nota dolente di questi giorni. La Lega aveva già proposto un progetto in questo settore con prelievi di circa il 3% per 5 specie in deroga. Progetto che non è stato discusso in quanto è stato bloccato da una pregiudiziale di legittimità approvato dal consiglio. Con altri consiglieri del PDL ho votato a favore della ammissibilità della legge, ma questa non è passata. La mia nuova proposta, targata Pdl ma aperta alla sottoscrizione da parte di tutti i consiglieri che la condividano,  innanzitutto resta entro i paletti stabiliti dalla Commissione Europea consentendo la caccia in deroga a 4 specie con un prelievo che proponiamo di fissare all’1%.

Sono lo storno  cacciabile dal 2 ottobre al 15 dicembre,fringuello ( dal2 ottobre al 29 novembre), peppola ( dal 16 ottobre al 15 dicembre) frosone ( dal 2 ottobre al 29 novembre).  Per ottemperare alla regola dei controlli il nuovo testo di legge prevede che la Giunta regionale abbia l’obbligo di comunicare i dati alla Presidenza del Consiglio che potrà verificare il rispetto delle quantità a livello nazionale e, eventualmente,  ridurre nel tempo i prelievi in deroga.“