FONDAZIONE ARMA, APPROVATA MOZIONE PER INIZIATIVE CHE CELEBRANO IL BICENTENARIO

PAROLINI (NCD): “ANCHE BORSE DI STUDIO PER I FIGLI DEI COMPONENTI DI TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE”

 

Milano 4 Marzo 2014 – Borse di studio per i figli dei componenti dell’Arma e di tutte le forze dell’ordine, con particolare riguardo a quelli dei caduti nell’adempimento del loro servizio. È l’iniziativa che Regione Lombardia valuterà di istituire in occasione del bicentenario della Fondazione del corpo dei Carabinieri, che cadrà il prossimo 5 giugno 2014. La possibilità, contenuta all’interno di una mozione presentata dal Nuovo Centrodestra, è stata votata oggi, a larga maggioranza, in aula consiliare.

 

“Nei suoi 200 anni di vita – ha detto il capogruppo del NCD Mauro Parolini, primo firmatario della mozione – l’Arma ha dimostrato di essere garanzia di tutela della sicurezza, di prevenzione e contrasto a tutte le criminalità e fondamentale supporto nelle missioni militari all’estero, dove attualmente è  impegnata in ben 10 paesi. Il bicentenario della sua fondazione non poteva che chiamare direttamente in causa anche Regione Lombardia”.

 

L’impegno che la giunta regionale garantirà insieme all’ufficio di presidenza del Consiglio è in particolare quello di verificare l’istituzione di “borse di studio per il sostegno al percorso formativo o universitario ai figli, meritevoli e residenti in Lombardia, dei componenti dell’Arma e di estenderla anche a tutte le altre forze dell’ordine”, lasciando la precedenza ai figli “dei caduti nell’adempimento del loro servizio”.

 

“E’ un gesto di vicinanza concreta – ha detto Parolini – che so per certo incontrare i bisogni e le necessità delle famiglie dei Carabinieri e dei componenti di tutte le forze dell’ordine. Saranno la giunta e la presidenza del Consiglio a decidere il numero e la quantificazione delle Borse di studio”.

 

L’iniziativa di Regione per salutare i 200 anni di storia dell’Arma non si ferma però alle borse di studio. La mozione del Nuovo Centrodestra chiede, infatti, l’impegno a “promuovere un momento celebrativo presso la sede del Consiglio regionale”, a dedicare “una sala del Palazzo Pirelli o di Palazzo Lombardia all’Arma dei Carabinieri” e, infine, “ad ospitare, presso gli spazi del Consiglio regionale, una mostra di cimeli e oggetti rari caratteristici della storia dell’Arma”.

 

“Si tratta – ha concluso Parolini – di segnali importanti e concreti che vogliono dimostrare l’apprezzamento della nostra istituzione non solo per i servizi che l’Arma svolge ma anche per il loro modo di essere presenza nella società, fatto di abnegazione, obbedienza e spirito di sacrificio e di servizio”.