Giornale di Brescia 17 febbraio 2010
 
Integrazione, intermodalità e interconnessione. Queste le parole chiave attorno alle quali è ruotato il convegno organizzato ieri da Uil-trasporti per definire le «Politiche del trasporto pubblico e delle infrastrutture viarie a Brescia». Con l’obiettivo di «governare il cambiamento, attraverso un approccio organico e pragmatico».
L’incontro ha visto susseguirsi gli interventi di Angelo Zanelli, presidente Uil, Eugenio Bertoglio, segretario di Uil-trasporti, Nicola Orto, assessore comunale alla Mobilità e traffico, Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità, Andrea Gervasi, presidente di Brescia Trasporti e ancora Tiziano Andreulli in rappresentanza dell’assessore provinciale al Trasporto pubblico locale Corrado Ghirardelli, Luca Del Barba, amministratore delegato del Gruppo Arriva e Mauro Parolini, assessore provinciale ai Lavori pubblici.
L’analisi è partita dal giudizio «critico» sulla situazione attuale espresso da Bertoglio, in riferimento «all’insoddisfacente livello della risposta ai bisogni della mobilità» e all’inquinamento. «Il vero concorrente è il mezzo privato – ha proseguito -. Sono 159mila i veicoli che entrano ogni giorno in città e il costo della motorizzazione privata su scala nazionale supera i 160 miliardi di euro».
Di fronte alla «mancanza di una cabina regia», l’assessore Orto ha istituito il «Tavolo di fluidificazione del traffico, con 28 realtà rappresentate e oltre 70 presenze certificate. Il Tavolo si è riunito in 20 occasioni, ha ricevuto 170 segnalazioni ed effettuato 150 sopralluoghi. È necessario pensare a una mobilità a tutto tondo» ha sottolineato comunicando che, in quest’ottica, «Brescia ha investito nell’ambito dei trasporti, nel 2009, 8 milioni e 800mila euro (contro ai 5 milioni e 400mila del 2007 e ai 6 milioni e 300mila del 2008)». Secondo Prignachi «tutto il sistema deve rivedere la propria funzione sociale e modificare l’approccio culturale, mettendo al centro i fattori tempo e accessibilità. E in questo contesto il metrobus non può essere considerato un unicum».
Il convegno di ieri ha però rappresentato per Gervasi «l’avvio di una nuova stagione di collaborazione. Bisogna ragionare più sulla quantità del trasporto pubblico (i fruitori sono oltre 68 milioni all’anno), perché la qualità è buona». Anche per quanto riguarda il trasporto extraurbano «la qualità è nettamente superiore oggi rispetto al 2005 – ha proseguito Del Barba -, ma il settore ha visto nel 2009 una perdita di utenza ed è necessario capire come ripartire».
In chiusura dell’incontro ha preso la parola l’assessore Parolini, per illustrare il Piano della viabilità e gli interventi in atto sulla rete viabilistica provinciale.
Tra questi, oltre naturalmente «alla Brebemi, l’ex statale 11 da Urago d’Oglio a Peschiera, la 45bis, la 668 e la 510 nella tratta fino a Camignone per quanto riguarda le strade principali. Dovrebbero poi partire entro fine anno i lavori di collegamento della Sp 19 da Concesio al crocevia di Sarezzo e a marzo 2012 termineranno quelli sul tratto di corda molle tra Fenili Belasi e Montichiari». Parolini ha ricordato inoltre come negli ultimi dieci anni siano state realizzate 330 rotatorie e i morti sulle strade si siano più che dimezzati (329 nel ’99, 109 lo scorso anno).
Chiara Corti