Milano, 24 mag. – "Nel commercio equo e solidale si saldano gli interessi dei consumatori, dei commercianti e dei produttori in un collegamento ideale in cui il diritto ad un'equa retribuzione dei lavoratori si sposa con quello dei consumatori di avere prodotti sani e di qualità. Sostenere questa forma di commercio, che sta diventando sempre di più lo standard di un modello evoluto, significa guardare al futuro in un quadro di sviluppo durevole". Lo ha detto l'assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia alla settimana mondiale del Commercio equo e solidale (World Fair Trade Week) nello spazio ex Ansaldo a Milano.

TEMI EXPO – "Il commercio tradizionale e l'equo solidale – ha sottolineato l'assessore – sono due realtà che cooperano insieme e apportano ciascuno un importante valore aggiunto a tutti i cittadini lombardi. Temi che sono peraltro oggetto anche di Expo 2015, e dunque questo segnale che oggi diamo si colloca idealmente all'interno di una riflessione più ampia nel tempo e anche nei suoi confini.

LA GIUNTA – "L'azione della Giunta in tema di commercio – ha continuato l'assessore – vuole favorire, in una logica sussidiaria, le iniziative di interesse generale, come è quella della promozione del commercio equo e solidale. Sono infatti convinto che dove si consolidano buone pratiche, si offrano modelli positivi per tutto il settore commerciale".

LA LEGGE REGIONALE – "Per questo – ha concluso Parolini – ho apprezzato e sostenuto la legge regionale 69, approvata dal Consiglio Regionale il 21 aprile scorso, sul 'Riconoscimento e sostegno delle organizzazioni di commercio equo e solidale', che riconosce il valore sociale e culturale del commercio equo e solidale, anche al fine di tutelare la particolare filiera dei prodotti venduti, e "il ruolo svolto dalle organizzazioni . E' nostra intenzione fare in modo che i fondi stanziati vengano impiegati per progetti condivisi dai soggetti coinvolti". In particolare la Regione promuove, finanzia e sostiene, anche mediante l'erogazione di contributi a fondo perduto o con fondi di rotazione iniziative culturali, azioni di sensibilizzazione e fiere periodiche del commercio equo e solidale per la valorizzazione sul mercato dei prodotti del settore.