Milano, 21 apr. – “Il commercio equo e solidale può svilupparsi come un importante valore aggiunto per i consumatori e per l’economia regionale. La sua crescita va di pari passo all’attenzione e alla consapevolezza dei cittadini e rappresenta una ricchezza che si coniuga con la grande professionalità del tessuto del commercio tradizionale, in un rapporto di concorrenza leale e di sostenibilità”. Lo ha detto Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, nel corso del suo intervento, in Consiglio regionale, durante la discussione che ha portato all’approvazione del Progetto di Legge riguardante il “riconoscimento e il sostegno delle organizzazioni di commercio equo e solidale”.

VALORE EDUCATIVO – “Riconoscere dal punto di vista normativo e istituzionale il valore sociale e culturale del commercio equo e solidale – ha sottolineato l’assessore – ha anche un importante significato educativo, oltre che di effettivo sostegno al lavoro di chi opera in Paesi dalla difficili condizioni economiche e lavorative”.

EXPO – “Questo provvedimento – ha aggiunto – si inserisce inoltre a pieno titolo nel tema dell’Esposizione Universale ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’, e permette a Regione Lombardia di dare un segnale molto importante che si colloca idealmente all’interno di una riflessione più ampia nel tempo e nei confini, che riguarda la promozione di un'alimentazione sana e il sostegno solidale e realmente sussidiario dei Paesi in via di sviluppo”.

CHILOMETRO ZERO – “L’introduzione poi nella legge dei prodotti a chilometro zero tra quelli equo solidali – ha concluso Parolini – contribuisce a tutelare ulteriormente i produttori e i consumatori lombardi e a sostenere la qualità e la trasparenza dei prodotti a filiera corta”.