Consiglio Regionale della Lombardia

APPROVATA LEGGE SU CRITERI COMMISSIARI

Milano, 11 giugno 2013"Con il voto di oggi in aula si dà inizio al percorso di riforma dell’ALER, avviata in Commissione Infrastrutture e Territorio lo scorso 23 maggio”. Questo il primo commento di Luca Del Gobbo, consigliere del Pdl, relatore della legge “Disposizione urgenti per il funzionamento delle Aziende regionali per l’edilizia residenziale pubblica” (ALER) approvata oggi dal Consiglio Regionale.

La legge “Disposizioni urgenti per il funzionamento delle Aziende lombarde per l’edilizia residenziale pubblica (ALER)” vuole dettare norme finalizzate a governare il passaggio tra l’attuale sistema e il nuovo assetto futuro, in considerazione che i Consigli d’amministrazione delle ALER sono scaduti il 24 aprile scorso ed in relazione all’approvazione da parte del Consiglio regionale di una mozione concernente il nuovo modello di gestione delle ALER che impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale a non procedere al rinnovo dei Consigli d’amministrazione e ad assicurare la continuità della gestione amministrativa mediante la nomina dei Commissari.

“In particolare – ha continuato Del Gobbo – abbiamo definito il ruolo dei Commissari che debbono possedere adeguata esperienza amministrativa anche alla luce della responsabilità affidatagli di chiudere il vecchio percorso dell’ALER e avviare una nuova fase, il tutto con un contenimento dei costi, come dimostra il limite massimo del compenso previsto parificato a quello dei presidenti uscenti e comunque non cumulabile”.

I commissari dureranno in carica fino alla costituzione degli organi previsti dalla riforma del sistema di governo dell’edilizia residenziale pubblica lombarda e comunque non oltre il 31 dicembre 2013.

In fase di dichiarazione di voto il capogruppo del Popolo della Libertà, Mauro Parolini, ha sottolineato la tempestività con cui il Presidente della Regione, Roberto Maroni, e l’Assessore Bulbarelli hanno deciso di avviare questo processo di riforma.

“È evidente – ha sottolineato Parolini – la necessità di affrontare in tempi rapidi questo processo di riforma perché l’attuale contesto di crisi porta alla luce nuovi bisogni e il cambiamento della realtà sociale della nostra regione. Sono necessarie quindi risposte nuove sul tema delle politiche abitative a cominciare da una nuova offerta di alloggi pubblici che superino il rischio della ghettizzazione, ma serve soprattutto un’attenzione alle specificità dei singoli territori e il continuo ascolto degli amministrazione locali nella costruzione del nuovo ente.”