Milano, 10 settembre 2013 – Nella tarda serata l’Aula ha approvato la risoluzione riguardante la riforma della PAC (Politica Agricola Comunitaria) con il solo voto contrario del M5S.

Il documento, impegna la Giunta a sostenere il sistema agricolo lombardo e ad intervenire formalmente per impedire che la programmazione della PAC per il 2014/2020, possa in qualche modo comportare una riduzione dei finanziamenti alle aziende agricole lombarde.

Il settore agricolo lombardo rischia perdite di reddito tra 145 e 289 milioni di euro l’anno e le previsioni finanziarie prevedono un budget di spesa del PAC ridotto del 12,6%  Si chiede, inoltre, una conferenza programmatica e la convocazione, entro la primavera del 2014, degli Stati generali dell’Agricoltura, allo scopo di individuare le azioni comuni per il rilancio del settore.  Il documento poi approvato dall’Aula nasce dall’urgenza di indirizzare la nuova riforma PAC, in approvazione ad autunno al Parlamento europeo, evitando la prospettiva di tagli sostanziosi per l’Italia e per la Lombardia. In particolare si chiede esplicitamente che si insista sulla differenziazione dei pagamenti sulla base di aree omogenee (regionalizzazione) i cui confini dovranno essere dettati da parametri economici ed agronomici, non più strettamente amministrativi.

TESTO RISOLUZIONE PAC.pdf