Bresciaoggi 30 ottobre 2010
 
La Corda Molle presenta la sua «opera simbolo». 
Dalle 21.30 di stasera la prima arcata di un enorme ponte scavalcherà la A21 all’altezza di Poncarale. Senza piloni intermedi disegnerà un avveniristico arco sulle sei corsie (più le due di emergenza) autostradali. 
«Sarà esteticamente significativo e avrà colori e luci che lo renderanno ben visibile dall’autostrada», dice Mauro Parolini, già assessore ai Lavori pubblici in Broletto e ora consigliere regionale. Ma soprattutto vicepresidente di Centropadane che sta realizzando i trenta chilometri di circonvallazione autostradale per congiungere l’aeroporto D’Annunzio e agganciare la Brebemi (la direttissima Brescia-Milano) nella zona di Ospitaletto.
SARÀ UN LUNGO ponte sospeso in aria, a doppia carreggiata. In questi giorni la prima arcata è adagiata nel cantiere lungo la A21, e una volta posata permetterà di eliminare un punto di discontinuità del cantiere togliendo dalla viabilità locale i mezzi per il trasporto del materiale del cantiere. In marzo, poi, verrà montata anche la seconda arcata, e l’opera sarà completa definitivamente.
Intanto, la Corda Molle viaggia secondo crono programma. I lotti 3 e 4 relativi ai 17 chilometri del tratto nuovo saranno pronti nel marzo 2012 e l’ampliamento a quattro corsie di 13 chilometri già esistenti (lotti 1 e 2) danno appuntamento al settembre 2013. Tuttavia «l’ampliamento non comporterà la chiusura della carreggiata esistente – sottolinea Parolini – e la Corda Molle si potrà percorrere in tutta la sua lunghezza già fra un anno e mezzo con il completamento della parte nuova».
Superstrada della Vallecamonica e Corda Molle restano i due grandi cantieri aperti dalla Provincia. Ma la seconda «è nel cuore della viabilità bresciana – osserva il vicepresidente di Centropadane – e ha valenza unica». 
A METTERCI I SOLDI, va da sé, è proprio la società autostradale che «si dimostra strumento indispensabile per le infrastrutture del nostro territorio – dice l’ex assessore -, tant’è che tutte le opere del suo Piano finanziario sono finite o sono in corso per un valore complessivo di 400 milioni di euro». E il suo successore in Broletto Maria Teresa Vivaldini è del tutto in sintonia quando parla di Centropadane come «strumento da tutelare, senza del quale mai saremmo riusciti a realizzare opere così importanti».
NEL DETTAGLIO, i lotti 3 e 4 sono partiti da una base d’appalto di 167 milioni e 605 mila euro, saliti a 250 lordi tra spese generali ed espropri ora giunti all’85 per cento per lo più con accordi bonari mentre il resto è in fase di sottoscrizione.
Vincitori della gara sono Itinera spa e Pavimental spa unite nel consorzio Ramonti (Raccordo Montichiari) scarl. Nel cantiere lavorano stabilmente 450 operai e 50 autotrasportatori.
Molte sono le opere già completate. Sono pronte le fondazioni di tutti i ponti, sono in fase di montaggio gli impalcati metallici del ponte al casello di Brescia e di quello a 12 campate sulla Sp IX a Capriano. Il ponte sulla Sp 45 a Poncarale è già fatto e dà un taglio alla deviazione stradale. Ora si rivestono le scarpate con terreno vegetale, presto si darà corso alle piantumazioni, e alla fine del mese prossimo verrà aperta la variante di Pontegatello. Pure lo svincolo della Fascia d’oro sulla Goitese sarà parzialmente agibile dalla fine di novembre.
QUANTO AI LOTTI 1 e 2 di ampliamento del tracciato esistente, ad aggiudicarsene l’appalto per 62.813.910 euro (circa 90 con gli espropri) è stata la Cooperativa costruttori di Modena. I lavori sono stati consegnati nel settembre scorso e dureranno 1.095 giorni fino al settembre 2013. Al momento si spostano le interferenze e si pianta il cantiere. I lavori veri e propri partiranno a fine novembre sul reticolo idraulico. E intanto proseguono gli accordi per gli espropri, in parte già sottoscritti.
Insomma, la Corda Molle va. Ma “non può finire nel budello della bretella di Brescia est”, insiste Parolini, che ha segnalato il problema nei giorni scorsi scatenando la reazione di Roberto Lancini, attuale rappresentante del Broletto nel Cda di Serenissima.