ALER. MARONI PRESENTA FOTOGRAFIA DELLA AGENZIA DI MILANO
PAROLINI (NCD): "ENTRO MAGGIO UN RIFORMA RADICALE DELLE POLITICHE SULLA CASA"

Milano, 21 gennaio 2014 – "La fotografia dello stato attuale di Aler Milano evidenzia, ancora una volta, la necessità di realizzare una rapida e concreta riforma delle politiche abitative in Lombardia. Una riforma che riconosca definitivamente la natura di questo ente che non é in primo luogo una società immobiliare ma un'agenzia di welfare, che deve rispondere al bisogno primario della casa". Questa l'urgenza sollevata dal capogruppo del Nuovo Centrodestra, Mauro Parolini, nel suo intervento in Aula Consiliare dopo la presentazione del Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, della due diligence sulla situazione di Aler Milano.

"Bene la dettagliata verifica eseguita con la due diligence – spiega Parolini – affidata a un soggetto terzo. Questa era la strada migliore: un'analisi e ricognizione necessaria per porre mano con cognizione di causa a una riforma delle politiche abitative che deve essere radicale. Per questo il Nuovo Centrodestra chiede adesso la costituzione di un gruppo di lavoro per formulare una legge che dovrà partire dal superamento di una situazione di ambiguità sulla natura stessa di questo ente: non mero ente economico o società immobiliare ma agenzia di welfare".

"Da qui la priorità – prosegue il capogruppo del Nuovo Centrodestra – di individuare una nuova copertura economica che sostenga questa funzione sociale attraverso nuove forme di finanziamento che vadano oltre la normale gestione del patrimonio immobiliare. Se, infatti, il bisogno della casa è un diritto, allora le risorse non possono derivare solo dalla gestione. È necessario individuare strumenti per coprire i costi che non possono essere coperti totalmente dai canoni".

"Leggeremo – conclude Parolini – con attenzione la relazione della due diligence e da qui partiremo per un analisi puntuale ma servono idee per nuovi strumenti, ispirandoci sicuramente alle esperienze di eccellenza presenti in Europa. Ora, infatti, che abbiamo superato l’emergenza sulla governance è indispensabile dare ai nuovi amministratori strumenti nuovi per affrontare i problemi gestionali, in altre parole serve una riforma radicale".