Rho-Pero/Mi, 22 lug. – “Per il turismo made in Lombardia, e per quello della provincia di Brescia, questo è l’anno del cambiamento. Stiamo vivendo infatti un momento decisivo, cruciale e particolarmente favorevole, in cui si stanno ponendo le basi per compiere un salto di qualità che può offrire al nostro tessuto economico un’occasione di sviluppo stabile e duraturo”. È quanto ha dichiarato oggi Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, a Palazzo Italia in Expo, durante la tavola rotonda dal titolo “Territorio e prodotti: gli itinerari del gusto come narrazioni di marketing” organizzata in occasione della terza giornata di protagonismo della provincia di Brescia all’Esposizione Universale.

PUNTARE SU NARRAZIONE TERRITORIO – “Ma per cogliere le grandi opportunità che offre un mercato in continua crescita come quello del turismo – ha aggiunto l’assessore durante il dibattito promosso dalla Provincia di Brescia e da Pro Brixia – dobbiamo soprattutto continuare a lavorare per superare la frammentarietà, investire sulla formazione e aumentare la consapevolezza di quello che siamo e di quello che abbiamo. Per questo puntare sulla narrazione dell’offerta unica che il territorio bresciano è in grado di esprimere e diffondere questo racconto in maniera condivisa rappresenta un’azione strategica utile ad aumentare la nostra dimensione e la visibilità nella vastità del mercato globale”.

ENOGASTRONOMIA CHIAVE D’ACCESSO A TERRITORIO – “In questo contesto l’enogastronomia si configura quindi come un asset fondamentale su cui investire e una chiave d’accesso formidabile non solo per entrare in contatto con le eccellenze che esprime, ma anche per conoscere il territorio di riferimento, la sua storia, il suo artigianato, la cultura, le tradizioni e il capitale umano che si celano dietro queste produzioni. Tutti elementi – ha sottolineato Parolini – che concorrono a definire l’attrattività della provincia bresciana e che ci consentono di proporre ai turisti non una semplice visita ad una destinazione, ma un esperienza di viaggio autentica, completa e memorabile”.

REGIONE EUROPEA DELLA GASTRONOMIA – “Nel 2017 insieme alle province di Bergamo, Cremona e Mantova, Brescia – ha annunciato Parolini – sarà inoltre Regione Europea della Gastronomia. Regione Lombardia ha sostenuto il processo di candidatura e il riconoscimento che ne è derivato costituisce un’ulteriore opportunità per valorizzare l’attrattività turistica, sostenere le economie locali e promuovere su scala internazionale la cucina tradizionale, quella d’autore e la filiera della enogastronomia e della ristorazione del nostro territorio”.

IMPEGNO REGIONE LOMBARDIA PER BRESCIA – “Expo si sta rivelano un banco di prova importantissimo che proietta il sistema turistico bresciano nel dopo evento, ma è solo il calcio d’inizio di una partita che Regione Lombardia ha iniziato a giocare in anticipo. In provincia di Brescia, solo attraverso il Bando dei Distretti dell’Attrattività, abbiamo finanziato, con oltre 1,5 milioni di euro, quattro progetti condivisi di sviluppo che interessano le aree turistiche del Sebino, del Garda, della Valle Camonica e della Franciacorta, nonché, con più di 500mila euro, quello promosso dalla Associazione temporanea di Scopo Sistema Brescia per Expo 2015 e con circa 700mila per altri progetti a livello provinciale, ottenendo un risultato sorprendente che ha permesso di aggregare soggetti pubblici e privati, di mettere in rete idee e risorse, di integrare diversi settori economici, di generare ulteriori investimenti e di rendere più allettante il nostro territorio per i turisti. Inoltre – ha concluso Parolini – è in fase di approvazione la nuova riforma legislativa del turismo, che introdurrà elementi di modernità e semplificazione, stiamo investendo sulla promozione dei laghi ed iniziata la fase attuativa di un piano di investimenti da 6,6 milioni di euro dal titolo “da Expo al Giubileo” per consolidare l’incoming turistico e promuovere l’attrattività della Lombardia attraverso la valorizzazione del turismo religioso e di tutti gli altri ambiti meno maturi e più promettenti della nostra offerta, come il cicloturismo, quello delle città d’arte e proprio la food experience”.