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Bresciaoggi, 20 febbraio 2013
 
L´endorsement di Pietro Ichino a favore di Umberto Ambrosoli è l´ennesima pietra tombale sulla corsa al Pirellone di Gabriele Albertini. Ne è convinto il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, che dalla sede del comitato elettorale di Mauro Parolini invita l´ex sindaco di Milano ad approfittare degli ultimi giorni prima del voto per dire «con orgoglio e dignità» che si ritira. «Perchè – spiega l´esponente del Popolo della libertà – quello che sta accadendo in Lombardia non è altro che la conferma del totale fallimento dell´asse Monti-Casini-Fini, sceso in campo con la velleità di rappresentare i moderati e invece ridotto a semplice stampella per far vincere la sinistra». 
MAURIZIO LUPI sa bene dove andare a parare. Per lui come per il candidato al Pirellone Mauro Parolini, «chi crede nel progetto del centro destra deve necessariamente votare Pdl», perchè – spiega e sostiene – «la partita in Lombardia è solo tra Maroni e Ambrosoli» e non lascia spazio «ai piccoli personalismi di chi, da Monti a Giannino, rischia di far trionfare l´avversario». 
Del resto, che nella nostra regione il centrodestra si giochi tutte le sue carte è cosa nota, e non è un caso che alla vigilia delle elezioni proprio da qui parta l´ennesimo appello al voto utile. «Perchè – dice ancora Lupi uno dei principali punti di riferimento, se non il principale dopo la crisi di immagine che ha subito Roberto Formigoni, del movimento di Comunione e liberazione – la politica non serve per occupare poltrone, ma per servire la società, e un bipolarismo mite e non cattivo forse questa volta potrebbe dare un segnale importante». 
Ecco allora che nel sostenere «l´amico fidato» Mauro Parolini, il vicepresidente della Camera snocciola ad uno ad uno i punti cardine del programma berlusconiano su lavoro, pressione fiscale e infrastrutture, con un occhio di riguardo anche per le «urgenze» bresciane.
«DOBBIAMO RIDURRE la pressione fiscale, altrimenti non ci sarà nessuna crescita», sostiene il deputato pidiellino che chiama in causa la «cura shock» proposta dal Pdl, dai contributi zero per cinque anni per le imprese che assumono disoccupati o giovani alla «revisione» di Equitalia, dal condono sugli interessi che vengono pagati per il ritorno dell´evasione fiscale all´innalzamento dell´iva per cassa dalla soglia dei 2 a quella dei 10 milioni di euro. 
Ancora, raccogliendo le esortazioni del candidato bresciano al Pirellone, Maurizio Lupi indugia sulla necessità di potenziare il ruolo delle ambasciate nella promozione del sistema imprenditoriale italiano all´estero, «a patto che anche qui – aggiunge – non intervengano inopportune azioni della magistratura». Una stoccata all´ormai nota indagine su Finmeccanica, da Lupi definita «l´ennesima iniziativa dalla tempistica sospetta» e «l´ulteriore dimostrazione di uno Stato che non sa fare il suo mestiere».
«LE INCHIESTE della magistratura sono legittime ma non bisogna dimenticare che ogni azione che desta sospetto è pericolosa, a maggior ragione se arriva alla vigilia del voto e colpisce un´eccellenza come quella di una azienda con 70 mila dipendenti», tuona Lupi prima di affermare che «bisogna smetterla con i falsi moralismi» e «dire chiaramente che una cosa sono le tangenti e un´altra le mediazioni internazionali». 
Infine, a Mauro Parolini che sollecita un occhio di riguardo per le infrastrutture bresciane e per la tutela del territorio, il vicepresidente della Camera assicura l´impegno per «una nuova legge obiettivo» e un´attenzione all´ambiente «che vada però di pari passo con lo sviluppo». Aggiungendo che, per l´annosa questione dell´aeroporto D´Annunzio di Montichiari, verrà fatto tutto il necessario per potenziarne il ruolo, ma, ha raccomandato, «all´interno di un´ottica che non sia di campanile ma di sistema». 

Angela Dessì