INT. A M.LUPI: "ORA BISOGNA RICOMINCIARE" (Avvenire, 16/12/2009)

"Gli sforzi non saranno inutili. Da un male potrà nascere un bene. E l’aggressione di piazza del Duomo potrà essere un momento di ripartenza". Lo afferma il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi in una intervista ad Avvenire nella quale sostiene di capire la "scelta istintiva" di deputati del Pdl di uscire dall’Aula: "Come non capire che serve una condanna chiara, forte, netta alla strategia politica scelta da Di Pietro".

Lupi aggiunge tuttavia che "in queste ore, la parola deve essere data a quelle persone che vedono la politica come un servizio al bene comune… Sono loro ad avere un compito decisivo. E poi è il momento di scandire parole per troppo tempo dimenticate: passione, ideali, valori, costruzione" che "ora tornino protagoniste. Perché c’è un humus che spaventa e che va scacciato…

Altrimenti piazza del Duomo può essere un episodio di una catena terribile.
Vede, i cattivi maestri provano a indicare obiettivi, a immaginare regolamenti di conti… E la storia qualcosa ci ha insegnato: c’era chi teorizzava e chi si muoveva per abbattere lo Stato", "chi indica nell’avversario un nemico da abbattere è o no un cattivo maestro? E chi delegittima le leggi che questo Parlamento approva? Vedo troppe cose che mi fanno paura: già, dire che si approva una legge per favorire i criminali solo per guadagnare un pugno di consensi mi fa paura". Secondo Lupi la fiducia sulla Finanziaria "è un atto politico che non è solo sinonimo di debolezza. Anzi, questa volta segnala un momento di compattezza della maggioranza. Insomma Fini ha espresso un giudizio politico. Lui, libero di esprimerlo e io libero di contestarlo".