Bresciaoggi 23 luglio 2010
 
Non è stata una gita di piacere, e nemmeno l’occasione per aprire un tavolo politico, anzi. Sulla realizzazione della «Corda Molle» maggioranza e opposizione sembrano proprio essere d’accordo. Anche perchè, lasciate le carte progettuali sulle scrivanie, i rappresentanti della terza Commissione consiliare in Broletto (Lavori pubblici, progettazione e direzione delle opere stradali) sono andati di persona a controllare l’andamento dei lavori di questa superstrada che collegherà Concesio, Ospitaletto e Montichiari.
UNA CIRCONVALLAZIONE lunga 30 chilometri che attraverserà la Bassa Bresciana e che, a fine 2012, congiungerà lo scalo del D’Annunzio alla A21 per poi proseguire, appunto, verso Ospitaletto, dove si aggancerà a Brebemi e A4. Appuntamento ieri mattina, per i consiglieri, proprio al casello di Brescia sud, a Poncarale, sulla A21, dove, a bordo di un pulman, i vertici della società Centropadane, committente e finanziatrice dell’opera che vale oltre 345 milioni di euro, hanno accompagnato le istituzioni in un sopralluogo di tre ore per monitorare l’andamento dei cantieri, sui lotti III e IV.
«Da Brescia Sud ci siamo diretti verso il ponte sul Mella, all’altezza di Flero, per poi arrivare alla tangenziale, ormai in via di ultimazione, che taglierà Capriano collegandosi alla Quinzanese», spiega il presidente di Commissione, leghista, Antonio Pagiaro. Tradotti in numeri, questi lotti misurano 17 km (e 264 manufatti, a cui si sommano i 13 chilometri del I e II, tra Ospitaletto e Azzano Mella) «e dovrebbero essere consegnati il 5 marzo 2012», conferma soddifatto Pagiaro. Tappa anche nella zona industriale di Flero, dove 4 capannoni sono stati abbattuti per lasciare posto alle opere collaterali come i viadotti «che dovrebbero essere completati a settembre, insieme al cavalcavia autostradale a ridosso del casello di Brescia sud». 
Non da ultimo, il passaggio all’intestazione di Castenedolo e la visita al tratto della corda molle in trincea «che ha permesso di recuperare i materiali e la ghiaia per la realizzazione, invece, della parte ovest in rilevato – tiene a precisare Pagiaro -: il tutto, dunque, a costo zero, per le finanze e per l’ambiente. Ho l’impressione che tutta la commissione sia rimasta positivamente sorpresa». Sensazione confermata, in effetti, da Antonella Montini, vice-capogruppo del Pd: «Si è trattato di un sopralluogo conoscitivo per verificare i lavori. Non possiamo che prendere atto che tutto sta andando secondo il cronoprogramma, con l’auspicio che sia così fino alla consegna». E se l’opposizione non manifesta alcuna perplessità, un rammarico velato arriva da Pagiaro, che sottolinea come «mentre prende forma una rete infrastrutturale importantissima su Montichiari resta un grande punto di domanda sul futuro dell’aeroporto». Nessun dubbio sulla propedeuticità della varaiante all’alta velocità. 
NON POTEVA mancare il padrino della superstrada, ex assessore provinciale ai lavori pubblici e vicepresidente di Centropadane, Mauro Parolini, affiancato dal presidente Augusto Galli e dal direttore generale Francesco Acerbi, oltre che dal suo successore in Broletto, Mariateresa Vivaldini. «Io per primo sono rimasto sorpreso dell’andamento dei cantieri: quest’opera sta crescendo davvero molto – sottolinea Parolini -. A inizio 2012 si chiuderà il cerchio, poi, si procederà con l’allargamento della Sp 19. Così sull’asse bresciano est-ovest si apre un varco in grado di alleggerire notevolmente il traffico sulla tangenziale sud: credo che la corda molle sia davvero più importante di quanto costi e l’ennesimo esempio di come le opere previste nel bresciano siano tutte in corso d’opera, o finite». 
Apripista della Corda Molle era stata, il 15 settembre 2008, l’apertura del casello di Brescia sud: l’inizio di tutto (nel giugno 2007 l’approvazione del progetto e la messa al bando). Si potrebbe dire quindi che i lavori della corda molle (che coinvolgono in cantiere 520 persone e 100 autotrasportatori al giorno) siano a metà strada: in corso, anche le attività di monitoraggio ambientale, compresi gli interventi di riqualificazione sul Mella e sul vaso Fiume, a Flero, secondo la logica della «compensazione ecologica preventiva».