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Giornale di Brescia 29 Luglio 2011
 
CAPRIANO
Verdi le due arcate di sostegno laterali, gialla quella centrale, bianchi i tiranti. Il viadotto sull’autostrada Brescia-Cremona, nei pressi del casello di Brescia Sud a Poncarale, potrebbe essere il simbolo di tutta l’opera. Per l’architettura particolare che svetta da lontano e per i colori, quelli societari della Centropadane che ha finanziato e sta costruendo la nuova strada. In verità, per dimensioni, è un’autostrada. Si tratta della Corda Molle (per via della forma semicircolare) ovvero del raccordo autostradale fra il casello di Ospitaletto della A4, quello di Brescia Sud della A21 e l’aeroporto di Montichiari. Una sorta di «gronda» sud di Brescia, che raccoglierà il traffico da nord e da sud, distribuendolo sull’asse est ovest (e viceversa). L’infrastruttura è divisa in due parti: un tracciato nuovo da Capriano a Montichiari (17 km), la riqualificazione dell’attuale Sp 19 Concesio-Capriano nel tratto da Ospitaletto ad Azzano (13 km). I lavori sulla Provinciale sono cominciati all’inizio dell’anno (ne riferiamo nell’altra pagina), quelli per il nuovo segmento nell’autunno del 2008. E per questi ultimi il conto alla rovescia è iniziato: prima di Natale la strada da Fenili Belasi a Montichiari-Castenedolo (Fascia d’oro) sarà aperta.
Ad annunciarlo è Mauro Parolini, «padre» della Corda Molle come ex assessore provinciale ai Lavori pubblici e come vice presidente (da poco riconfermato) della Centropadane. «Il contratto – dice – parla di fine opera nel marzo 2012, ma i lavori sono avanti e prima delle Feste si potrà aprire la strada». In effetti, percorrendo i 17 km (nei territori di Castel Mella, Capriano, Flero, S. Zeno, Poncarale, Montirone, Ghedi e Castenedolo) si verifica che l’opera è molto avanti. Mancano i new jersey, l’asfaltatura finale, la segnaletica: opere secondarie, ma l’ossatura c’è, eccome. Sono state realizzate otto gallerie artificiali nella parte in trincea (7,5 km da Montirone a Montichiari): i relativi sovrappassi ospitano strade minori o corpi idrici (la galleria maggiore misura 140 metri, sopra passa il Garza); sono stati posati 5 km di barriere antirumore; costruite dieci vasche per la raccolta delle acque di falda e piovane, con trattamento di depurazione; è finito il ponte (55 metri) sulla A21 a Poncarale; è stato costruito il viadotto più lungo, 580 metri, che passa sulla Quinzanese e sulla zona industriale di Capriano (per far posto al manufatto sono stati abbattuti dei capannoni: Centropadane ha ricollocato le aziende); pronti i viadotti sulle linee ferroviarie Brescia-Cremona e Brescia-Parma…
Sarà invece terminato fra poche settimane il nuovo ponte sul Mella, a Capriano, lungo 130 metri. In pratica si tratta del raddoppio della struttura precedente. «Fra un mesetto l’impalcato sarà finito» spiega l’ing. Paolo Rubini, tecnico di Centropadane e direttore dei lavori. Conosce vita, morte e miracoli di questa nuova strada, una fucilata diritta nella campagna bresciana. «Abbiamo già realizzato anche molte opere per l’Alta velocità» informa Rubini. Sì, perché da Travagliato a Montichiari la Corda Molle sarà affiancata a sud (cinque metri di distanza) dalla futura linea ferroviaria. Molti interventi anticipatori sono pronti (opere idrauliche, sovrappassi, viadotti), «pari a 35 milioni» spiega il tecnico. In totale il raccordo autostradale richiede un investimento di 345,7 milioni, di cui 167 necessari per il nuovo tratto. «Un costo di circa dieci milioni al chilometro, un risultato buono» commenta Parolini.
Il quale ha seguito passo passo l’evoluzione della Corda Molle: dalla proposta alla progettazione alla costruzione. «Sarà una strada molto utile – afferma – un nuovo asse per distribuire il traffico e decongestionare Brescia, un prolungamento della Brebemi fino a Brescia Est».Enrico Mirani