Rho Pero/Mi, 11 mar. – "Nel settore edilizio la situazione è ancora difficile, ma vedo imprese ancora capaci e attrezzate per mettersi insieme ad affrontare il mercato". Lo ha rilevato l'assessore regionale al Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini, visitando alcune aziende e imprese del settore oggi a Made Expo, la fiera biennale delle costruzioni, architettura e design organizzata da FederlegnoArredo al polo fieristico di Rho Pero. Parolini è intervenuto anche alla premiazione di 'Archmarathon Selections', l'evento premio (nato nel 2014 e con cadenza biennale) a cui hanno partecipato 28 studi internazionali di architettura, suddivisi in 14 categorie; tra questi sono stati scelti i vincitori che accederanno agli

FIERA VIVACE RESTA SEMPRE UN BUON SEGNO – "Si tratta di piccole medie imprese – ha precisato Parolini -, che proprio per questa caratteristica stanno imparando a relazionarsi con gli altri. Ho notato una certa vivacità dentro la fiera, è un buon segno, i numeri mi sembrano positivi: un incremento delle presenze con un modello che punta anche alla creazione di occasioni di incontro 'b2b' organizzate da Made Expo e Federlegno, molto utili pe finalizzare la fiera e renderla sempre più interessante per i contatti che ne possono nascere".

ARCHMARATHON, QUALITA' OLTRE LE ARCHISTAR – "Archmarathon – ha spiegato l'assessore, chiamato a premiare in due occasioni altrettanti vincitori – è una bella iniziativa internazionale, che seleziona la qualità e si qualifica per le modalità snelle di raccogliere progetti: non andando a premiare solo le archistar, ma cercando con una giuria molto qualificata la qualità ovunque si annidi in giro per il mondo".

PROGETTO DI SVILUPPO Stiamo lavorando ad un progetto di Regione Lombardia con FederlegnoArredo e ANCE per lo sviluppo della filiera del sistema casa.  Il progetto ha lo scopo di consolidare e valorizzare tale filiera, supportando il partenariato tra aziende del settore dell'edilizia e del legno-arredamento. Si vuole integrare un vero piano d'azione volto a supportare le manifestazioni di settore, azioni di promozione dell'export per il presidio dei mercati ad alto potenziale, la realizzazione di una politica industriale regionale di settore e lo sviluppo di centri di formazione all'avanguardia per i giovani.  

SMART LIVING, SIAMO NELLA DIREZIONE GIUSTA – "La misura che abbiamo messo a punto sulla smart living, con 15 milioni a fondo perduto per favorire aggregazioni e innovazioni di prodotto – ha ricordato Parolini -, con una integrazione forte anche con il mondo universitario, credo vada nella direzione giusta, a giudicare dalla grande partecipazione che c'è stata. Ci aspettiamo ne escano progetti che possono dare uno slancio al settore in termini di innovazione, necessaria: o cambia radicalmente il modo di produrre nel mondo dell'edilizia o il rischio è di perdere ulteriormente competitività. Ma credo siamo orientati bene nella direzione indicata".
Regione Lombardia, per la prima volta in Italia, ha messo sul piatto risorse per promuovere e supportare aggregazioni tra imprese del settore costruzioni, legno-arredo, impianti e domotica. A disposizione delle reti, che le aziende costituiranno, contributi a fondo perduto per finanziare i migliori progetti di investimento che sapranno coniugare il tradizionale know-how produttivo con le più avanzate tecnologie abitative.

EDILIZIA PROTAGONISTA DELLA RIPRESA – "Smart Living è un intervento senza precedenti, che – spiega Parolini – nasce dalla convinzione che il settore dell'edilizia, tra i più colpiti dalla crisi, può tornare ad essere uno dei protagonisti della ripresa, ma a condizione che le imprese si mettano assieme, ampliando i confini della filiera".

INSIEME SI FA MASSA – Dobbiamo superare una cultura molto centrata sulla singola azienda, e in alcuni casi sulla singola famiglia. Che noi comunque difendiamo. Ma per difendere questa autonomia occorre puntare sempre di più su questa forte integrazione di finalità, scopi, ricerca e innovazione. E' un problema culturale, non si tratta di stravolgere il nostro sistema economico ma di farlo evolvere in una direzione che permette di dare forza a un sistema di imprese piccole, perché insieme si fa massa. Con un punto di forza, rispetto alla grande realtà: una rete di piccole imprese ha tanti imprenditori, tanta gente che ci mette del proprio, ha capacità di iniziativa e può dare un contributo creativo maggiore rispetto a una grande singola realtà".