Milano, 19 nov. – "La necessità di superare la disgregazione con cui si gestiscono le reti e la promozione turistica in Lombardia. Questo è quello che è emerso dai lavori degli 80 esperti riuniti negli 8 tavoli tematici che si sono confrontati sul futuro del turismo regionale". Lo ha detto l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini nel corso della conferenza stampa, tenuta insieme al presidente Maroni, sugli esiti della sessione mattutina di 'Tourism Act', gli Stati generali del Turismo, in corso di svolgimento a Palazzo Pirelli, a Milano.

COORDINAMENTO – "Regione Lombardia – ha rimarcato l'assessore – sta già agendo in tal senso, ma dopo 'Tourism Act', accelereremo, anche attraverso Explora, favorendo il coordinamento di tutte le realtà locali, e consentendo loro di mantenere la propria autonomia. Quello del turismo è un mercato globale, che ci dà grandi opportunità, ma che ha bisogno di fare massa e comunicare".

NUOVO LOGO – E proprio in merito alle strategie comunicative l'assessore Parolini ha presentato il nuovo logo 'In Lombardia'. "Abbiamo voluto un nuovo brand – ha spiegato -, che fosse facile da capire, da scrivere per tutti (italiani e non), corto, internazionale, non autoreferenziale, ottimale per le strategie web e per il Seo, sinonimo di italianità e che rispondesse in termini di comunicazione alla strategia regionale, di operare in modo federato con il territorio e di declinare un'offerta di prodotto esperienziale. Il simbolo che lo accompagna, 'wow', è breve e porta con sé il concetto di stupore, meraviglia, fascino, cioè sensazioni ed emozioni che la Lombardia regala sia a chi viene la prima volta e sia a chi in questi luoghi ci vive. I colori sono rappresentativi delle esperienze che si possono fare in Lombardia (sci, lago, food, arte, shopping, natura, active, benessere)".

RAPPORTI TRA POPOLI – "Siamo coscienti del momento difficile che attraversiamo, anche dopo gli episodi di Parigi – ha concluso Parolini -, ma crediamo che il turismo sia anche un modo per ricreare condizioni di positivi rapporti tra i popoli. Quindi oggi c'è un motivo in più per impegnarsi. La Lombardia ha tante risorse inespresse, oggi stiamo creando le basi per creare quegli strumenti che servono per valorizzarle il più possibile".