Milano, 27 mar. – “Più politica buona e meno burocrazia, solo così l’Europa può ripartire e ritrovare la consistenza e la finalità originaria”. Così Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, intervenendo stamane alla conferenza stampa "Europa che unisce, Europa che divide. Popolari, cioè alternativi a burocrati e populisti", organizzata, a Milano, da Lombardia Popolare in previsione della sessione europea del Consiglio Regionale di domani.

“In questo cammino di rilancio – ha sottolineato Parolini – le Regioni giocano un ruolo fondamentale e devono essere pertanto più protagoniste all’interno dell’Europa. Regione Lombardia, attraverso i quattro motori d’Europa – Baden-Württemberg, la Catalogna, la Lombardia e il Rodano-Alpi – sta ad esempio portando avanti progetti di sviluppo in vari ambiti: tutte azioni che senza l’Europa unita non esisterebbero e che nascono dalla convinzione strategica che aggregazione, integrazione e innovazione sono elementi su cui si deve fondare la competitività dei nostri sistemi economici e produttivi”.

“Questi sono i principi su cui con io e il mio collega in Giunta Luca Del Gobbo stiamo aiutando in modo sussidiario le imprese ad essere più forti e competitive: abbiamo infatti impiegato in modo virtuoso gran parte degli oltre  650milioni di euro della programmazione europea, e siamo secondi tra tutte le regioni europee, dietro  solo al Baden-Württemberg nell'impiego dei fondi. Oggi – ha concluso l’assessore – la vera sfida è fare insieme quello che da soli non si può fare, senza snaturare le autonomie, ma valorizzando le differenze e le eccellenze del nostro tessuto produttivo. E in questa battaglia Regione Lombardia è in prima linea”.