Milano, 18 mar. – "Sono stati rispettati i tempi che ci eravamo prefissati: dal 1° di maggio, data di inaugurazione di Expo 2015, l'ecosistema 'Malpensa Smart City delle merci' entrerà a regime e sarà operativo. Un risultato importante anche considerando che nel semestre dell’Esposizione sarà determinante il contributo delle catene logistiche ‘veloci’, per via dell’aumento di flussi di merci previsto nell’area milanese". Lo ha detto l'assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia Mauro Parolini nel corso del suo intervento alla riunione organizzata per fare il punto sullo stato del progetto 'Malpensa Smart City' delle merci organizzata per gli addetti ai lavori a Palazzo Pirelli.

IL PROGETTO – Il progetto 'Malpensa Smart City delle merci' dedicato alla realizzazione di un ecosistema digitale a supporto della filiera cargo presso l'aeroporto lombardo è frutto della sottoscrizione di un Protocollo d'intesa tra Regione Lombardia, SEA, ANAMA (Associazione nazionale agenti merci aeree) e ASSOHANDLERS (Associazione Nazionale Operatori Servizi Aeroportuali di Handling). L'obiettivo è fornire agli operatori uno strumento efficace di gestione e controllo delle procedure relativo alla merci in arrivo e in partenza, con la possibilità di organizzare on line e monitorare le spedizioni durante i vari passaggi della filiera del cargo aereo: dal trasporto stradale verso l'aeroporto, all'arrivo a Malpensa, fino alle operazioni di imbarco e partenza del volo.

MODELLO DA ESPORTARE – “Considerato che Malpensa – ha sottolineato l’assessore – dal punto di vista delle merci, è il più grande aeroporto italiano e uno dei primi in Europa, sono convinto, anche per via dell’interesse dimostrato in tal senso dalle associazioni delle compagnie aeree, che l’ecosistema ‘Malpensa Smart City delle merci’ possa costituire un modello esportabile anche negli altri aeroporti italiani e europei”.

METODO – “Il percorso effettuato per realizzare questo progetto- ha aggiunto Parolini – è stato complesso. Non è facile far sedere attorno a un tavolo soggetti tanto diversi tra loro, soprattutto quando si tratta di rappresentanti di piccole realtà, ma io non sono d'accordo con chi pensa che la complessità si possa superare eliminandola. La complessità si governa mettendo in campo le azioni che permettono di aggregare ciò che è disgregato, salvando le autonomie. Questo è il metodo di Regione Lombardia: agevolare il contatto tra i diversi soggetti interessati a portare a compimento un progetto. In questo caso il risultato sarà una maggiore efficienza nella gestione, il che significa tempi più brevi, minori costi e migliori condizioni di lavoro”.