Bresciaoggi 16 gennaio 2010

Difficilmente si raggiungeranno i numeri da record di Olanda, Danimarca o Gran Bretagna. Ma qualcosa si muove sul Garda per realizzare nuovi percorsi ciclabili. La Provincia di Brescia, che vanta oltre 300 km di reti ciclopedonali, ha già messo mano al portafoglio per tirare fuori oltre 2,5 mln di euro, come precisa l’assessore Mauro Parolini a Bresciaoggi, in aggiunta ad altri 2 mln dell’assessorato regionale al Turismo. Il programma di interventi per nuovi percorsi ciclabili riguarderà una ciclovia da Puegnago a Salò, 4,5 km in corso di realizzazione, la ciclovia da Castiglione a Lonato e Salò, 31,8 km, con tre progetti definitivi e uno da perfezionare, la ciclovia da Salò a Limone, 42,4 km, che vanta già un progetto esecutivo, tre progetti definitivi e tre tracciati in corso di perfezionamento. Il tratto di 4,5 km tra il porto di Maderno e Toscolano, in fase di realizzazione. Alla fine saranno quasi 170 i km di piste ciclabili sul Garda e nel suo entroterra. Ne mancano da realizzare quasi 80. Uno studio recente condotto da Swg, società di sondaggi, per conto di Brescia Tourism, ha dimostrato che «la parte del Garda bresciano è in assoluto la più battuta e la più congestionata a causa del traffico veicolare, di conseguenza è anche la più bisognosa di interventi a livello strutturale che ne determinino una revisione dei sistemi di mobilità dei turisti». Partendo da questo, gli esperti hanno indicato un intervento di potenziamento delle vie ciclabili che consentano di raggiungere il lago di Garda, da Riva e Limone fino al basso lago (Sirmione e Pozzolengo). Questa rete andrebbe a congiungersi con quella già presente lungo il fiume Mincio, fino a Mantova e al mare Adriatico. Non a caso «Dalle Alpi all’Adriatico attraverso le meraviglie del lago di Garda» sarà il messaggio promozionale che verrà proposto nelle fiere turistiche.