Bresciaoggi 12 maggio 2010

 
Il Consiglio regionale nella sua XIX legislatura ha pressoché cambiato pelle. Più del cinquanta per centro dei consiglieri della passata stagione non è stato riconfermato e la circoscrizione di Brescia non fa eccezione. Solo tre sono le conferme, sette sono invece i nuovi consiglieri. Mauro Parolini è il consigliere bresciano eletto per il Popolo della libertà che ha fatto parlare di se per l’impressionante numero di preferenze che ha ottenuto alle elezioni, 19.019, risultando il più votato in tutta la Lombardia dopo il milanese Mario Sala con 21.158.
In aula per la prima seduta di Consiglio Parolini, già assessore provinciale, si è detto emozionato e compreso del «senso di grande responsabilità che emana da questo luogo». Reduce da una campagna elettorale tutta votata al positivo e al propositivo, come ha detto lui stesso, «la mia elezione rappresenta la prova che esiste la gente che vuole andare oltre le sterili polemiche per occuparsi invece dei problemi reali, per continuare a lavorare e realizzare positivamente la propria vita».
NEL GRUPPO CONSILIARE della Lega Nord, oltre al figlio di Bossi, Renzo, ci sono le nuove entrate Alessandro Marelli e Pierluigi Toscani.
Marelli, laureato in legge, è consigliere regionale e membro della Giunta delle elezioni. ha la passione per la scherma antica e grazie a questa passione ha lavorato alla ricostruzione storica di battaglie per film di Ridley Scott e Renzo Martinelli, quello del «Barbarossa». Intende difendere gli interessi dei bresciani «per far rifiorire la nostra economia anche con una spada a due manici, se serve, non con il fioretto. Il mio obiettivo è il lavoro, la ripresa economica».
IL SUO COLLEGA Pierluigi Toscani, proprietario di un esercizio commerciale a Rovato, è dello stesso avviso e ritiene che sia l’economia delle piccole e medie imprese ciò che va maggiormente difeso: «Le banche, nel momento del bisogno, hanno tirato indietro le manine, io ho intenzione di costringerle ad affrontare le loro responsabilità».
Parlando di riconferme, ecco due nomi che appartengono a quell’area notoriamente definita bianca, cattolica. Sono le «anime bianche» del Consiglio regionale, i confermati di Pdl e Udc.
Margherita Peroni, la donna minuta ma di ferro. Così è conosciuta la bresciana che è stata rieletta per la terza volta consigliere regionale con 14.978 voti. «L’ultima campagna è stata davvero molto intensa e mi ha portato a tornare in Consiglio con ancor più senso di responsabilità». 
Anche Gianmarco Quadrini, Udc, è stato rieletto consigliere regionale per la seconda volta. Ieri si è presentato in Consiglio regionale con un’altra riconferma: quella a capogruppo. «Vogliamo fare una opposizione costruttiva in questa legislatura (l’Udc era al governo nella precedente tornata, ndr.) e portare avanti i nostri valori legati alla persona e alla famiglia».F.S.