Milano, 01 dic. – "Con questo bando vogliamo favorire la formazione aggregazioni che rendano fruibili, attraverso proposte realizzate anche con il supporto di strumenti  informatici, con l'organizzazione di eventi e altre iniziative il grande patrimonio culturale costituito dai 9 siti Unesco e dalla rete dei teatri lirici lombardi". Lo ha spiegato l'assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Mauro Parolini presentando oggi in conferenza stampa, insieme all'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini, il bando da 4 milioni di euro per finanziare progetti di valorizzazione delle attrazioni turistiche, culturali e naturali della Lombardia.

PATRIMONIO CULTURALE GRANDE RISORSA – "L'iniziativa sottolinea anche le ricadute economiche – ha aggiunto l'assessore Parolini – di una valorizzazione del nostro  patrimonio culturale che costituisce una grande risorsa".

LOMBARDIA NON SOLO AREA INDUSTRIALE – "I dati sul turismo a Milano di quest'anno – ha poi specificato l'assessore regionale – ci dicono che le motivazioni culturali hanno superato quelle, più tradizionali, degli affari. Quindi la Lombardia non è solo una grande area industriale, ma anche una regione ricca di patrimoni culturali".

AGGREGAZIONI IMPORTANTI – "Finanzieremo progetto di importo non inferiore a 300.000 euro – ha aggiunto l'assessore –  perché vogliamo ci siano aggregazioni importanti che coinvolgano cultura, strutture ricettive e commerciali, senza dimenticare i mezzi pubblici"

SUPERARE FRAMMENTAZIONE OFFERTA TURISTICA – "Con questo bando – ha poi messo in evidenza l'assessore Parolini – superiamo la frammentazione della nostra offerta turistica. Disponiamo in Lombardia di tante eccellenze, tanta capacità,  abbiamo patrimoni rilevanti ma gestiti in modo ancora troppo parcellizzato: per competere in un mercato globale servono dimensioni grandi e la misura che presentiamo oggi intende rendere visibili e efficaci le nostre proposte su mercati internazionali".

INIZIATIVE IN GRADO DI SOSTENERSI – "Il nostro obiettivo – ha concluso l'assessore  – è che, una volta terminate le risorse pubbliche, queste aggregazioni proseguano con le proprie gambe, segno concreto che il progetto e la sua realizzazione hanno incontrato un mercato vero e soddisfatto domande di turismo culturale rimaste finora senza risposte in grado di esercitare attrattività a livello mondiale.