Consiglio Regionale del 27 Luglio 2010

Rimarrà alta l’attenzione  della Regione Lombardia verso i problemi della montagna grazie all’emendamento proposto dal consigliere regionale bresciano ing. Mauro Parolini. L’intervento dell’ex assessore  provinciale, passato dall’assessorato ai Lavori pubblici della Provincia di  Brescia al Pirellone di Milano, è risultato fondamentale nell’assicurare  visibilità e interesse alle problematiche dei territori montani, assegnate ad uno specifico dipartimento che avrà il compito di occuparsi solo di questo ambito territoriale.

L’emendamento  presentato e accolto si inserisce nel provvedimento  di riordino degli enti e società regionali o  partecipate varato proprio ieri.  In particolare la legge prevede l’abolizione dell’Ire Alp, l’ Istituto di Ricerca per l’Ecologia e l’Economia Applicate alle Aree Alpine  che aveva il compito di  sviluppare progetti di ricerca applicata per conto di enti pubblici e privati. Le  competenze sono state accorpate e attribuite  ora all’Ersaf, Ente regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste. Attività, servizi ed informazioni a disposizione di cittadini ed imprese.  Ebbene il regolamento stabiliva, inizialmente,   che le attività ed i criteri di funzionamento fossero genericamente attribuiti a vari dipartimenti.

“ Proprio per rimarcare ulteriormente  l’attenzione della Regione verso la montagna – spiega il consigliere regionale bresciano Mauro Parolini –   ho formulato un emendamento che  stabilisce che uno di questi dipartimenti dovrà avere competenze esclusive sui problemi montani.  Proposta condivisa e accolta con mia grande soddisfazione, pensando a quanto siano importanti i territori montani  della regione ma anche quelli della provincia di Brescia  che rappresento.”

Il consigliere Mauro Parolini, inoltre, ha presentato con altri colleghi un importante Ordine del Giorno per promuovere un nuovo bando per il sostegno e la realizzazione degli investimenti nei comuni fino a cinquemila abitanti, prevedendo tra i criteri di punteggio per i progetti presentati su altri bandi ma non finanziati per carenza di fondi o difetto di documentazione.

“Infatti molti comuni erano rimasti esclusi dal bando precedente pur avendo presentato progetti utili e rilevanti- dichiara il consigliere Mauro Parolini. Questa iniziativa va incontro alle necessità degli abitanti dei piccoli comuni che soffrono più di altri questo momento di crisi economica.”