Giornale di Brescia 28 Luglio 2011
 
«Il decreto sviluppo rimette in corsa il progetto dell’autostrada della Val Trompia. Perché se le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato rese note l’altro ieri sono formalmente ineccepibili, la nuova normativa allunga da 5 a 7 anni la validità della dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento e, cosa fondamentale per il progetto Bresciano, si applica anche ai progetti già approvati dal Cipe. Per questi motivi sollecito Anas a rifare i decreti senza lasciar scadere i termini una seconda volta così da riavviare la realizzazione di un’opera fondamentale per la viabilità bresciana».
Così il consigliere regionale ing. Mauro Parolinin (Pdl), assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Brescia e fra i più tenaci sostenitori del progetto Valtrompia prende posizione sull’iniziativa sul cui iter hanno sentenziato prima il Tar e poi il Consiglio di Stato.
«Leggendo la sintesi delle motivazioni dell’annullamento dei decreti perché si sono superati i termini inderogabili di 5 anni ritengo tale valutazione ineccepibile. Mi convince meno l’asserita mancanza di motivazioni di proroga perché se c’è un progetto che è stato ripetutamente interrotto da cause esterne è proprio quello dell’autostrada di Valtrompia. Comunque le motivazioni formali ci stanno tutte. Molti si chiedono cosa occorrerà fare ora». 
«Ritengo – continua il consigliere regionale Parolini – che l’intervento possa ripartire in tempi brevi grazie proprio al recente decreto sviluppo. La disposizione consente l’adozione del decreto d’esproprio fino allo scadere dei sette anni decorrenti dalla data in cui la delibera del Cipe che approva il progetto definitivo dell’opera diviene efficace. Tale disposizione deroga al termine di 5 anni previsto dal testo unico in materia di espropri». Da qui la riapertura dei termini e – secondo Parolini – un’ipotesi di lavoro per l’autostrada.