Giornale di brescia 13 marzo 2010
 
L’assessore provinciale ai Lavori pubblici Mauro Parolini è apertamente contrariato: ha dedicato a quest’opera anni ed anni di impegno con incontri, sollecitazioni, trattative, mediazioni allo scopo di garantire alla Valtrompia un’infrastruttura urgente e indispensabile. Oggi, quando, dopo mille sforzi, l’opera – sia pure ridotto ad un primo solo troncone, la Concesio-Sarezzo – pareva alla vigilia dell’apertura dei cantieri, tutto subisce un primo stop certo fino al 14 maggio, con l’eventualità non troppo remota di un successivo stop di più lungo periodo, che come al gioco dell’oca può rimandare tutto alla casella d’inizio.
«Non si può assolutamente accettare – dice seccamente – che per l’orto di uno si fermi un’infrastruttura che serve centomila persone. La sostanza deve prevalere sui formalismi. E la sostanza è che per i casi che comportavano effettivamente disagi gravi (è previsto l’abbattimento di una o due abitazioni, ndr) c’erano tutti gli affidamenti per un risarcimento congruo o addirittura per la realizzazione di una nuova abitazione».
Per le aree (in gran parte agricole) si era favorito un tavolo di confronto con la partecipazione dei sindaci dei Comuni interessati dall’opera: anche qui c’erano margini di trattativa. «Ora ritardi burocratici impongono un nuovo alt, penalizzando in modo inaccettabile un’intera area».