Giornale di Brescia 14 aprile 2012
 
MILANO«Individuare un tracciato diverso così da ridurre l’impatto sul delicatissimo ambiente del lago di Garda salvaguardando la zona di produzione del vino Lugana, ridurre i disagi in una delle aree turistiche più importanti della regione». È questo l’invito che il consigliere regionale bresciano Mauro Parolini ha rivolto al Consiglio regionale attraverso una mozione che impegni la Giunta, appunto, a verificare al Ministero competente la possibilità di individuare per la Tav un tracciato diverso da quello ipotizzato, possibilmente esterno ai cordoni morenici del Garda, che riduca l’impatto della pur necessaria opera infrastrutturale. Spiega Parolini: «Attualmente si sta realizzando la tratta Treviglio-Brescia, poi toccherà alla Brescia-Verona. Tale tracciato, nel progetto preliminare, prevede l’attraversamento dell’anfiteatro morenico del Garda, di alto valore ambientale e paesaggistico. La scelta comporta la costruzione di una assai onerosa e lunga galleria nel comune di Lonato e poi l’attraversamento dell’area del Lugana, una delle più importanti zone vitivinicole di Lombardia e Veneto, prevedendo l’eliminazione di circa il 20% dei vigneti presenti in zona. Essendo stato approvato il solo progetto preliminare, vi sono il tempo e la possibilità di verificare un tracciato alternativo con l’obiettivo di ridurre l’impatto, presumibilmente di ridurre i costi, salvaguardare la zona vitivinicola del Lugana di grande importanza oltre che in pieno sviluppo oltre ad accrescere sul territorio il consenso per un’opera necessaria e di così grande rilievo»