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COMUNICATO STAMPA
 

Il consigliere  regionale bresciano del Pdl Mauro Parolini  torna all’attacco sul tema delicato e molto sentito della  caccia in deroga. Lo ha fatto presentando una proposta di legge di modifica dell’attuale Testo unico. L’iniziativa legislativa è stata sottoscritta anche dai consiglieri Carlo Saffioti e Doriano Riparbelli del Pdl. Tutti conoscono le polemiche emerse l’autunno scorso quando la Regione non è riuscita a trovare la quadra su questo tema suscitando le rimostranze degli appassionati di Diana. La materia torna di attualità visto l’avvicinarsi della stagione venatoria. Pertanto Parolini e i suoi colleghi del pdl hanno preso iniziative concrete affinchè si possa arrivare a decisioni in tempo utile.

Il progetto di legge  indica le quantità prelevabili nell’intera Regione Lombardia e i periodi di prelievo per ciascuna specie. ”Ho riproposto – dichiara il consigliere Mauro Parolini – il progetto di legge sulla caccia in deroga perché si tratta di difendere una tradizione importante, consentendo un prelievo modestissimo di individui di specie stabili da molto tempo”.

In sintesi le quantità sono calcolate nel limite nazionale dell’1% e valutate su quote di competenza regionale. Riguardano storno, fringuello, peppola, pispola, frosone e Pispolone,. Per ciascuna di queste specie viene fissata la quantità giornaliera catturabile per ogni cacciatore e quella massima stagionale oltre al periodo di cacciabilità. “Siamo rimasti nei limiti dell’1% – precisa Mauro Parolini – tenendo conto delle indicazioni delle linee guida della Commissione Europea.” La proposta prevede altresì l’obbligo messo in capo alla Giunta Regionale di ridurre tempestivamente, a stagione venatoria aperta, tali quantità qualora la Presidenza del Consiglio dei Ministri segnali il superamento a livello nazionale delle quantità previste a seguito delle decisioni assunte da ciascuna regione. “In questo caso – sottolinea Mauro Parolini – abbiamo voluto adeguarci alle previsioni dell’art. 19 bis della legge nazionale sulla caccia laddove prevede la facoltà del Presidente del Consiglio di intervenire direttamente nelle decisioni di ogni singola regione.”. Ed a proposito di caccia in deroga il consigliere Mauro Parolini ricorda a partire da gennaio ha presentato tre interrogazioni rivolte all’assessore alla Caccia De Capitani per sollecitare le iniziative propedeutiche all’adozione di atti necessari all’esercizio della caccia alle specie in deroga. In particolare il consigliere Parolini e i colleghi del Pdl hanno sollecitato l’assessore a mettere in atto ogni iniziativa utile per acquisire dall’Ispra i dati necessari, non forniti negli ultimi cinque anni, su cui calcolare la piccola quantità prelevabile in deroga. Le interrogazioni suggeriscono anche di attuare quanto previsto dall’art. 19 bis della legge nazionale sulla caccia sul ricorso sostitutivo agli Osservatori regionali nel caso in cui Ispra non adempia. Ora con la presentazione del progetto di legge si avvia l’iter formale per la nuova stagione di caccia.

Il progetto verrà assegnato alla commissione VIII competente in materia e dovrebbe essere discusso in aula entro a fine di luglio. “I consiglieri del pdl – conclude Parolini – hanno presentato una proposta il più aderente possibile alle normative nazionali ed europee. Contiamo sul fatto che questo permetta di approvare la legge nel tempo più breve possibile.”