Milano, 5 ago. – “Con le nuove modalità applicative Regione Lombardia rimarca la vicinanza ai comuni virtuosi e rinnova l’impegno ad alleviare le difficoltà finanziarie degli enti locali lombardi”. È quanto ha dichiarato Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, annunciando l’approvazione da parte della Giunta della proposta di Accordo integrativo tra Regione Lombardia, ANCI Lombardia ed Unione Province Lombarde per la realizzazione del Patto di Stabilità Territoriale 2015.

LE NOVITÀ – Il dispositivo, che sarà trasmesso al Consiglio regionale e al Consiglio delle Autonomie Locali per l’acquisizione del parere di competenza, va ad aggiornare e migliorare alcuni meccanismi di incremento della capacità di spesa per gli investimenti da parte degli enti locali. Le novità riguardano la quota riservata alle misure prioritarie terremoto ed Expo e quelle per i comuni che devono provvedere a pagamenti in base a sentenze definitive o escussione di fideiussioni. È previsto inoltre l’aumento della riserva che premia i comuni virtuosi, nonché quello per la quota massima attribuibile a ciascun comune e viene stabilito infine una riserva del 30% per i comuni sotto i 5000 abitanti.

STRUMENTI INNOVATIVI – “Dal 2011 al 2014 – ha aggiunto Parolini – sono stati messi a disposizione per gli enti locali lombardi oltre 850 milioni grazie al Patto di Stabilità Territoriale e del Patto Verticale Incentivato, introdotto nel 2012. Strumenti innovativi che hanno portato ossigeno nell’azione amministrativa degli enti locali e che hanno permesso di innescare investimenti importanti per la collettività”.

170 MILIONI PER IL 2015 – “Quest’anno liberiamo risorse per 170 milioni di euro, indicativamente 48 per le province e 122 per i comuni: c’è chi sprona i sindaci a parole a fare di più, ma dimentica che la maggior parte delle volte hanno le mani legate e non hanno la possibilità concreta di intervenire. Regione Lombardia, – ha dichiarato Parolini – sostenendo gli enti locali più virtuosi, quelli che potrebbero utilizzare milioni di euro bloccati nelle loro casse delle logiche asfissianti del Patto di Stabilità, sostiene anche i cittadini e la libertà dei loro amministratori di impiegare risorse per velocizzare i pagamenti e migliorare i servizi nella comunità di riferimento”. L’assessore Parolini ha infine sottolineato la necessità di “ripensare completamente il meccanismo del Patto di Stabilità che, da strumento di razionalizzazione della spesa, è diventato nel tempo un ostacolo alla crescita economica, oltre che alla realizzazione di opere pubbliche indispensabili”.