Giornale di Brescia 11 gennaio 2011
 
Compatezza e coesione. Forse ribadite in maniera troppo ossessiva, quasi fosse un mantra . Gli stati maggiori del Pdl bresciano si sono presentati alla stampa per illustrare gli obiettivi politici ed amministrativi del 2011. Sugli intenti generali tutti concordi: il coordinatore provinciale Viviana Beccalossi e il suo vicario Giuseppe Romele hanno ribadito che l’anno che si apre «sarà caratterizzato da un’unità d’intenti nel partito, in cui si è ormai risolto brillantemente il problema dell’amalgama tra Forza Italia e Alleanza Nazionale». A suggello di questo matrimonio, che tutti dichiarano perfettamente riuscito, nel 2011 si avrà l’apertura della nuova sede unica in via Rodi. Addio quindi alla dualità di via Corfù e piazzale Corvi in nome di ciò che la Beccalossi definisce il «modello Paroli»: «Quello che ci ha permesso di vincere le elezioni al primo turno per la Loggia e di incanalare le esigenze dei bresciani».
Fallito, poi, l’assalto alla diligenza del 14 dicembre scorso con il voto di fiducia alla Camera favorevole a Berlusconi, i vertici del Pdl mostrano i muscoli verso finiani e terzopolisti: «Ne prescindiamo sia in Loggia sia in Broletto – precisa la Beccalossi -. A Brescia abbiamo dato spazio a tutti quelli che hanno voluto impegnarsi nel Pdl». Ovvero: inutile cercare visibilità altrove se l’unica certezza elettorale e di governo, a tutti i livelli, alberga proprio nel Pdl.
Ma è nei dettagli che si individuano i nodi irrisolti e lo si avverte quando a parlare sono il coordinatore cittadino Ettore Isacchini, il capogruppo in Loggia Achille Farina e il consigliere regionale Mauro Parolini. Si passa dal livello ideale, il grand design berlusconiano (che il Pdl bresciano sosterrà con nuove iniziative), all’attività sul campo. Nessuno menziona il nuovo patto sociale proposto dal sindaco Paroli tra Natale e Befana. La Lega, con il capogruppo in Loggia, Gallizioli, l’aveva liquidato come «non necessario», e allora anche i pidiellini mostrano la concretezza degli «alleati competitivi» del Carroccio (definiti «strategici» da Parolini). Mettendo però in chiaro che il 150° dell’Unità d’Italia sarà festeggiato, Farina precisa: «Il gruppo del Pdl in Loggia chiederà che siano messe in campo iniziative per le celebrazioni».
Isacchini parla del 2011 come «momento delle soluzioni concrete in cui realizzare tutti quei progetti che i cittadini ci chiedono di portare a termine o proseguire». Il Pgt è il vero snodo per campus, impianti sportivi, sede unica, senza dimenticare la metropolitana, opera di importanza strategica. Il coordinatore cittadino promuove la Giunta «per aver fatto meglio di quanto la situazione economica potesse prospettare». Ma sul terreno ci sono le dismissioni di alcune Partecipate per far quadrare i conti rispetto al Patto di stabilità, definito «soffocante» da Parolini. 
Quest’ultimo però, parlando degli impegni della Regione, ricorda che tra gli obiettivi strategici vi è lo sviluppo delle infrastrutture: «Il Comune non resti confinato nelle mura venete». Messaggio nemmeno troppo velato a Farina che tradotto è più o meno: «La Loggia non rinunci alle quote di partecipazione della Loggia in autostrade centropadane e in Serenissima e nemmeno a quell’1% dell’aeroporto di Montichiari». Su questo il dibattito interno è appena iniziato.
Carlo Muzzi