Brescia, 30 mar. – Non si fermano le iniziative contro le conseguenze introdotte dalla graduale sostituzione dei treni Frecciabianca con i Frecciarossa operata da Trenitalia sulla linea Milano-Venezia. Dopo la mobilitazione di pendolari, che in pochi giorni hanno raccolto oltre 500 firme, e l’iniziativa di protesta bipartisan dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Mauro Parolini con i consiglieri Fabio Rolfi e Gian Antonio Girelli, i tre esponenti politici bresciani hanno diffuso una nota congiunta per “sollecitare nuovamente un intervento tempestivo da parte di Trenitalia”.

“Tra aprile e maggio – scrivono Parolini (NCD-Area popolare), Rolfi (Lega Nord) e Girelli (Partito democratico) – altri otto convogli nelle ore di punta saranno sostituiti da altrettante Freccerosse.  È quindi necessario stringere i tempi perché le ripercussioni sulla mobilità sono molto gravi”.
“Trenitalia, che gestisce un servizio pubblico, si sta muovendo con una logica puramente commerciale che però appare totalmente arbitraria: fornisce un servizio invariato (anzi peggiorato, se si tiene conto dell'obbligo di prenotazione) a un costo molto più elevato.

Il servizio messo in atto dalla Regione, costituito dall'abbonamento regionale ‘IoViaggio ovunque in Lombardia’ con la ‘Carta Plus– hanno aggiunto Parolini, Rolfi e Girelli – va fatto rispettare: a pari condizioni di esercizio, pari costi. Altrimenti si rischia di violare di fatto le condizioni contrattuali di cui beneficiano i numerosissimi pendolari”.
“Le nostre richieste sono chiare –  si legge ancora nel comunicato  – e sono volte alla difesa dei pendolari bresciani da un atteggiamento vessatorio da parte di Trenitalia. Regione Lombardia non può essere un attore passivo in questa vicenda, deve anzi reagire con ogni mezzo possibile per tutelare viaggiatori, pendolari e studenti dalla ingiusta iniziativa di Trenitalia”.

"Depositeremo a breve una mozione, nella quale chiederemo  l’impegno da parte dell'assessore alle infrastrutture di Regione Lombardia – proseguono i consiglierei bresciani –  per garantire da subito la validità della Carta Plus Lombardia anche sui Frecciarossa e per il futuro, con il raddoppio della linea Treviglio Brescia , o il mantenimento di questa opportunità o l'attivazione di un servizio veloce di treni regionali con cadenza 30 minuti nella fascia pendolari (60' nel restante orario) con i tempi degli attuali Freccia Bianca. Se infatti va evitato un disagio ai pendolari di lunga tratta, Brescia-Milano, è evidente che vanno ancor di più tutelate le migliaia di persone che usufruiscono dei treni interregionali che vedrebbero il servizio da loro utilizzato non solo non potenziato e migliorato, ma addirittura appesantito dai nuovi passeggeri "abbandonati" dal servizio Freccia Bianca”.

LE TRE RICHIESTE – “Chiediamo pertanto – concludono Parolini, Rolfi e Girelli, che hanno lanciato sui social l’ hashtag #sbiancalafreccia per sensibilizzare la rete sulla questione –  1. che venga immediatamente ripristinata, al costo attuale, la funzionalità dell'abbonamento regionale ‘IoViaggio ovunque in Lombardia’ e con la ‘Carta Plus per utilizzare tutti i treni della linea Milano-Brescia-Desenzano, che stanno mantenendo gli stessi orari anche se Frecciarossa;

2. che Trenord provveda  all’istituzione di treni veloci con cadenza 30 minuti nella fascia pendolari (60' nel restante orario) con i tempi degli attuali Freccia Bianca, da Brescia – Desenzano a Milano e viceversa, senza fermate, in modo da poter riparare, almeno parzialmente, al grave danno arrecato;

3. che, all'apertura della nuova tratta AV Milano-Brescia, il cui beneficio in termini di tempo sarà minimale, tenuto conto della brevità del tratto e delle difficoltà di accesso alla stazione Centrale, sia possibile accedere ai treni Frecciarossa usando l'abbonamento regionale ‘IoViaggio ovunque in Lombardia’ e con la ‘Carta Plus con piccolo incremento.