Seleziona una pagina

PAROLINI (NCD): «UN PIANO ATTENTO ALL’ACCOGLIENZA, MA SERVE RECEPIRE I PRINCIPALI PERCORSI BRESCIANI DI INTERESSE REGIONALE».

 

Milano, 13 febbraio 2014 –  «Serve recepire i principali percorsi ciclabili del piano provinciale bresciano, solo così il piano di mobilità regionale integrerà al meglio le infrastrutture al servizio della mobilità dolce». Così il capogruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia, Mauro Parolini, al termine della Commissione Territorio dove è stato espresso parere favorevole al piano regionale di mobilità ciclabile con alcune raccomandazioni.

Il piano prevede interventi e misure finalizzate a garantire un utilizzo sicuro della bicicletta, sia in ambito urbano che extraurbano, completando i percorsi ciclabili e potenziando la specifica segnaletica, favorendo l’intermodalità e migliorando la fruizione del territorio.

«Con questo piano – spiega il capogruppo del Nuovo Centrodestra Mauro Parolini – si vuole integrare il sistema ciclabile di scala regionale con i sistemi ciclabili provinciali e comunali. In particolare individuando una ventina di stazioni ferroviarie che saranno adeguatamente attrezzate come “stazioni di accoglienza” per il ciclista, cercando di favorire così l’utilizzo combinato di treno e bicicletta. Definendo poi una nuova segnaletica unificata per i ciclisti, che sarà posizionata sul territorio regionale in prossimità delle principali piste ciclabili con il duplice obiettivo di facilitare e agevolare gli spostamenti dei ciclisti e al tempo stesso di tutelare meglio la loro sicurezza».

Regione Lombardia assegnerà contributi a favore della mobilità ciclistica in via prioritaria agli Enti che si saranno dotati di piani strategici o che abbiano aggiornato e integrato i propri strumenti di pianificazione, e che predisporranno in tema di mobilità ciclistica interventi finalizzati a realizzare tratti mancanti e a risolvere punti critici, o che prevedano il riuso di strutture inutilizzate come tratti stradali o ferroviari dismessi. Un criterio di valutazione significativo sarà anche l’applicazione di politiche per la regolazione del traffico che contribuiscano a moderare la velocità veicolare in prossimità di piste e tratti ciclabili.

Il piano regionale individua come “stazioni di accoglienza” le stazioni ferroviarie dei 12 Comuni capoluoghi e, fra gli altri quella di Desenzano del Garda,  dove saranno potenziati i servizi per i ciclisti e dove sarà incrementata la dotazione dei parcheggi (attualmente a Brescia i posti per le biciclette sono già 570, a Monza 150, a Lodi 112), anche nell’ottica di incentivare gli spostamenti casa-lavoro su bicicletta.

La commissione V ha espresso il proprio parere sul piano, recependo la prescrizione del capogruppo del Nuovo Centrodestra. Per Mauro Parolini, che come Assessore alla Viabilità della Provincia di Brescia aveva fatto approvare il Piano della Viabilità ciclabile di quella provincia e realizzato oltre 360 km di percorsi ciclabili, infatti è necessario inserire nel Piano:  il percorso del fiume Chiese dall’Oglio fino al percorso del Garda e, inoltre, quello relativo alla Val Sabbia dal percorso del Garda fino al lago d’Idro ed ai percorsi del Trentino, nonché il collegamento alto/basso Garda da Desenzano a Salò.